Diminuiscono gli incidenti sulle strade ma cresce il numero di morti

Individuate in Prefettura quattro azioni per il piano della sicurezza

Un focus sulla sicurezza stradale si è tenuto questa mattina (17 gennaio) in Prefettura a seguito della direttiva del ministro dell’interno che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di prevenire e contrastare, con ogni mezzo possibile, la perdita di vite umane.

All’incontro convocato dal prefetto Francesco Esposito hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine, il dirigente della polizia stradale ed i comuni di Lucca e della Versilia, maggiormente interessati al fenomeno degli incidenti Gravi. Al tavolo anche gli enti proprietari delle strade e le altre componenti della conferenza provinciale permanente, comprese motorizzazione ed Aci.

Obiettivo della riunione la necessità di elaborare strategie di prevenzione, muovendo in primo luogo dall analisi del fenomeno.

Vigilanza su strada, educazione alla sicurezza, cura e manutenzione dell’ambiente stradale, verifica costante dell’idoneità dei veicoli, informazione all’utenza, questi gli ambiti di intervento del piano per la sicurezza stradale.

I dati degli incidenti con lesioni relativi al 2019, elaborati dalla polizia stradale di Lucca sulla base delle informazioni fornite dalle polizie municipali e dall’arma dei carabinieri, hanno consentito di evidenziare che la zona del litorale versiliese e la piana di Lucca sono le aree di maggiore incidenza del fenomeno esaminato, in relazione al maggiore flusso veicolare.

Il totale dei sinistri con lesioni alle persone nell’anno trascorso ammonta a 1741, facendo registrare un calo di 176 incidenti, rispetto all’anno precedente ove si registravano 1917 incidenti (-9,18%).
Il numero dei decessi invece aumenta, passando da 22 a 28 morti con una differenza di 6 vittime in più (+27,27%).

Andamento in controtendenza rispetto al trend registrato nell’anno precedente, il 2018, nel quale il numero degli incidenti aumentava rispetto all’anno 2017 del 4% (1917 incidenti nel 2018, a fronte di 1841 nel 2017), mentre al contrario diminuiva della medesima percentuale (-4%) il numero dei morti (22 vittime nel 2018 a fronte di 23 nel 2017).

Dalle indagini effettuate dall’Osservatorio per l’incidentalità istituito alla Conferenza provinciale permanente della prefettura di Lucca, è emerso che durante l’anno 2018, nel territorio provinciale, in collaborazione con la Provincia, sono stati rilevati 1917 incidenti con lesioni a persone, con 2582 feriti e 22 vittime. Il lieve incremento (+4%) si pone in controtendenza rispetto al livello nazionale e regionale che hanno visto invece una leggera diminuzione rispettivamente del -1,4% e -1,7% nel numero di incidenti; del -1,6% e -1,9% nel numero di feriti.

La provincia di Lucca, se escludiamo il territorio della città metropolitana di Firenze, da tre anni consecutivi si conferma la provincia toscana dove avvengono più incidenti con lesioni a persone; infatti nel 2018 si sono verificati 1,15 decessi ogni 100 incidenti.

I mesi in cui si verificano più incidenti sono quelli estivi; da sottolineare però che rispetto agli anni 2016 e 2017, nel 2018 si sono verificati 3 decessi in meno. È novembre il mese del 2018 in cui sono avvenuti più incidenti mortali, 6 per l’esattezza, contro i 3 di maggio e i 3 di agosto.

Per quanto riguarda la fascia oraria, anche in questo caso si confermano i dati degli anni precedenti che vedono la fascia oraria 17/19 essere quella con il numero più alto di incidenti, feriti e morti. Diminuiscono considerevolmente gli incidenti notturni durante il weekend che passano dai 77 incidenti con 123 feriti nel 2017 ai 55 incidenti con 91 feriti nel 2018; con un calo rispettivamente del 28% e del 26%.

La maggior parte degli incidenti avvengono nella piana di Lucca e in Versilia, e, in particolare, il comune di Lucca e il comune di Viareggio sommano quasi la metà degli incidenti dell’intera provincia, nel primo comune si registra il 23% del totale degli incidenti, nel secondo il 22%. A questi si aggiunge il comune di Camaiore, terzo in questa classifica con l’11%.

Più della metà degli incidenti avviene su strada urbana (60%), e se a questi sommiamo gli incidenti sulle provinciali, regionali e statali nei loro tratti, considerati “centro abitato”, la percentuale degli incidenti nell’ambito cittadino sale all’81%.
Esattamente come nel 2017 i decessi che hanno visto coinvolti soggetti su veicoli a due ruote sono 8 mentre 7 sono quelli su autovetture. Dimezzati invece i morti in bicicletta che da 4 del 2017 passano a 2. Aumenta purtroppo la morte di pedoni che da 2 del 2017 passano a 5 nel 2018.

Per quanto riguarda invece l’età delle vittime i decessi per incidenti stradali, nell’anno 2018 vedono coinvolti sia soggetti più anziani che quelli più giovani senza che vi siano significative differenze, come invece avvenuto nel 2017 in cui la maggior parte delle vittime aveva età superiore ai 46 anni.
Stessa considerazione per quanto riguarda i pedoni, dei 5 deceduti infatti 2 hanno un’età compresa tra i 18 e 21 anni e 3 oltre gli 80.

Il fenomeno dell’incidentalità è stato esaminato anche prendendo in considerazione il numero delle patenti sospese dalla prefettura di Lucca nell’ultimo biennio. Dall’indagine effettuata dall’ufficio è emerso che circa il 60% delle cause di sospensione della patente è determinato dall’uso di alcol e sostanze stupefacenti prima di mettersi alla guida; nell’anno 2019 risultano sospese 1208 patenti e 60 sono state revocate; nel 2018, 1498 sospensioni e 68 revoche. Il numero delle patenti sospese decresce pertanto del 19,36% e quello delle patenti revocate dell’ 11,76 per cento.

L’analisi del fenomeno effettuata nel corso della riunione consente di affermare che le cause maggiormente ricorrenti che determinano i sinistri stradali, si possono individuare nella guida sotto l’effetto di alcol o droghe, nella distrazione (principalmente derivante dall’uso di smartphone) e nell’eccesso di velocità.

Ecco i quattro ambiti di intervento sui quali si baserà il piano della sicurezza stradale.

Servizi di polizia stradale

Il prefetto darà indicazione a tutti i sindaci di programmare i servizi della polizia locale sulla scorta dell’analisi effettuata dall’Osservatorio sull’incidentalità stradale. I comandanti delle polizie municipali presenti all’incontro sono stati esortati a potenziare l’attività di controllo e di vigilanza in ambito urbano, in linea con quanto prevede l’accordo quadro sottoscritto tra Ministero dell’Interno e Anci, concentrando l’attenzione nelle ore serali, quando si verifica il maggior numero di incidenti stradali.

I servizi dovranno essere orientati a controllare in particolare i casi di guida sotto l’effetto di alcol e droghe, l’uso di cellulari alla guida, l’eccesso di velocità e, ove possibile, l’idoneità dei veicoli. Anche le forze di polizia statali continueranno a fare la loro parte soprattutto sulle vie di grande comunicazione in ambito extraurbano.

Educazione stradale

L’educazione stradale nelle scuole sarà organizzata attraverso una puntuale programmazione, con il coordinamento della prefettura di Lucca ed in collaborazione con l’ufficio scolastico territoriale. A questo scopo il prefetto, lo scorso 14 gennaio, ha incontrato tutti i dirigenti scolastici, con i quali ha affrontato il problema dell’uso delle sostanze stupefacenti.

Una delle ipotesi prese in considerazione prevede l’apertura delle scuole in orario pomeridiano, progetto educativo già curato da prefettura e ufficio scolastico territoriale negli anni passati, per organizzare incontri con le famiglie e con i ragazzi, rendendo questi ultimi protagonisti delle attività di formazione, in linea con la filosofia della “peer education”.

Cura dell’ambiente stradale

Costante manutenzione delle strade, una maggiore illuminazione nei punti più critici e in prossimità degli attraversamenti pedonali, installazione di dissuasori di velocità sui tratti di strada interessati da incidenti con feriti o morti.

Informazione

Anche l’informazione all’utenza è uno strumento di prevenzione degli incidenti. Sarà avviato uno studio, in collaborazione con Aci, per verificare la possibilità di utilizzare i circuiti informativi in uso agli automobilisti, per segnalare le strade che, sulla base di una puntuale mappatura richiesta alle singole polizie municipali, risulteranno maggiormente pericolose per il numero di incidenti stradali.

Saranno realizzate iniziative pubbliche per sensibilizzare la comunità alla guida sicura.
“Troppi morti sulle strade. Per intervenire su questo grave fenomeno uniremo le forze e potenzieremo le azioni in quattro ambiti: vigilanza stradale, cura e manutenzione dell’ambiente stradale, informativa all’utenza ed educazione stradale”, queste le dichiarazioni del prefetto.

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