La cooperativa sociale La Luce apre due scuole dell’infanzia in Nepal foto

Missione della giovane insegnante lucchese Laura Del Debbio nel paese asiatico con il cicloambasciatore di Toscana Marco Banchelli

C’è anche un po’ di Lucca nella missione di Marco Banchelli in Nepal dove la cooperativa sociale La Luce apre due scuole dell’infanzia.

Insieme al ciclo ambasciatore della Toscana ci sarà infatti, anche un gruppetto di italiani di provenienze varie: Mugello, Empoli/Livorno, Lucca.

Ogni storia ed esperienza viene inevitabilmente ad impreziosirsi in queste terre ai piedi delle più alte montagne del mondo di grandi bellezze e forti contrasti. Come le storie di Edoardo e Fabio che con Banchelli hanno condiviso incontri, scoperte e vari momenti da Ciclisti per Caso.

Nella compagnia c’è Laura Del Debbio, una giovane insegnante di Lucca con la sua “missione nella missione” di ricerca ed inizio di rapporto con una struttura scolastica del Nepal.

Così, dopo Firenze e Sesto Fiorentino, anche Lucca con la cooperativa sociale la Luce per la quale Laura lavora come coordinatrice pedagogica, entra in contatto diretto con due strutture scolastiche a nord di Kathmandu, sotto l’erta collina di Shivapuri: la Bal Bikas Boarding High School e la Holy Temple Secondary School di Budhanilkantha. Con la prima che gratuitamente offre un servizio di kindergarten alle famiglie e la seconda caratterizzata da uno spazio nursery con impronta montessoriana.

“E’ stato un grande momento di crescita professionale e umana – dichiara Laura Del Debbio – poter visitare queste strutture. Avere la possibilità di vedere la realtà dei servizi dedicati alla prima infanzia, in un luogo così lontano dall’Italia, suscita sicuramente sensazioni ed emozioni positive. Riconoscere certi valori e certe idee di bambino, di scuola, di infanzia come punto cardine per la vita di una persona, ritrovare in un certo senso la stessa cura di spazi e materiali presenti, scelti, pensati per bambini mi ha fatto sentire come ‘a casa’.”

L’auspicio è che la Cooperativa la Luce come la stessa Del Debbio e le sue colleghe al ritorno a Lucca, possano considerare questa opportunità come un punto di partenza per creare ulteriori contatti, scambi di idee e progetti con realtà distanti geograficamente ma già dimostratesi assai vicine in valori e principi.

“Diventa importante per chi fa questo lavoro – conclude Laura – essere sempre in movimento, alla ricerca di nuovi stimoli, nuovi punti di vista che ci possano aiutare a rimettere in discussione sul nostro fare e sul nostro muoverci con i bambini senza dare niente per scontato o assoluto.”

 

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