Sea Ambiente, Fit Cisl: “Messi a rischio i posti dei lavoratori”

Mannini attacca il cda della società dei rifiuti

“Come sindacato non faremo mai il tifo per una società o l’altra in un contesto di contenzioso tra le due parti per il semplice fatto che il nostro unico obiettivo, motivo per cui tra l’altro esistiamo, è stare dalla parte dei lavoratori e difendere i loro interessi. Nella vertenza Sea Ambiente però il consiglio di amministrazione della società ha messo a rischio sia il posto di lavoro dei dipendenti sia le condizioni di lavoro degli stessi pertanto ci sentiamo in obbligo, come Fit Cisl, di intervenire dando qualche bacchettata sulle mani di coloro, politici e amministratori, che hanno lavorato male facendo prevalere interessi diversi da quelli di una buona amministrazione del bene pubblico”. A dirlo Luca Mannini della segreteria Fit Cisl Toscana Nord, che interviene sulla vicenda Sea.

“D’altronde, nella disputa che ha visto contrapposte da una parte Ersu insieme al Comune di Camaiore e dall’altra Sea Ambiente – puntualizza Mannini – , ci ritroviamo dopo la sentenza del Consiglio di Stato, con un’azienda appunto Sea Ambiente, che ha un 30% in meno di lavoro rispetto a qualche mese fa nonostante continui ad avere i soliti dipendenti di prima. Anzi, ultimamente ci risulta ne sono stati assunti di nuovi e, se i numeri non sono un’opinione, pensiamo ci sia qualche problema di esubero di personale. Non per niente tra pochi giorni si riunirà il cda di Sea per decidere nel merito”.

“Purtroppo quanto sopra evidenzia che la politica continua a fare scelte sbagliate – continua il sindacalista di Fit Cisl -, provocando gravi
ricadute sulla testa dei lavoratori. Un modus operandi già visto troppe volte in passato, dove chi ha causato disagi non viene mai chiamato a rispondere del proprio operato. Noi crediamo sulla necessità di superare questo modo di fare politica e di amministrare il bene pubblico. Siamo fermamente convinti della necessità di scegliere amministratori di Società pubbliche e/o partecipate in base a criteri di competenza e conoscenza della materia in cui andranno ad operare. amministratori che non usino la società pubblica per esercitare il proprio ego a discapito del bene comune e della sua gestione”.

“Sea Ambiente ha sbagliato tutto ed ha perso. A differenza di Sea Risorse – aggiunge – che dopo una leggera titubanza iniziale ha permesso alle eccedenze di personale di transitare in Ersu, Sea Ambiente non lo ha fatto. Fino all’ultimo ha voluto tenere la posizione, una posizione che adesso mette a rischio posti e condizioni di lavoro dei dipendenti nonché i bilanci della società stessa. Per il presidente Miracolo trincerarsi dietro il fatto che dirige la società solamente da un anno non è certo una giustificazione. Crediamo sia arrivato il momento per tutto il cda di Sea Ambiente di fare le valigie in modo che possano arrivare nuovi amministratore da dare una scossa in positivo alla società. Per un sindacato come il nostro sono parole forti ma siamo veramente arrabbiati. I lavoratori sono arrabbiati”.

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