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Personale all’osso, agitazione all’Agenzia delle entrate

Corteo per nuove assunzioni. A rischio ci sono anche gli uffici di Castelnuovo, Viareggio, Borgo a Mozzano e Pietrasanta

“Si rischia il blocco dell’attività, e con meno soldi dal recupero dell’evasione fiscale ci sono meno soldi per i servizi ai cittadini”,così i responsabili di Cgil, Cisl e Uil Toscana che hanno indetto in questi giorni una nuova mobilitazione per avere più assunzioni contro le carenze d’organico e contro il rischio-chiusura di oltre 20 uffici periferici. Tra gli uffici a rischio chiusura ci sarebbero anche Castelnuovo Garfagnana, Viareggio, Borgo a Mozzano e Pietrasanta.

Carenze di organico (in Toscana tre anni fa c’erano 2.400 dipendenti, quest’anno scenderanno sotto i 1.900) e accertamenti a rischio (proprio mentre il Governo ha messo in finanziaria un recupero di ulteriori 3 miliardi con la lotta all’evasione fiscale), esigenza di assunzioni e di non chiudere gli uffici periferici (oltre 20 in Toscana): i lavoratori e i sindacati (Fp Cgil, Cisl Fp, UilPa, Unsa, Flp) dell’Agenzia delle Entrate, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli proseguono la mobilitazione dopo le assemblee dello scorso 23 gennaio. E domani (6 febbraio) a Firenze partirà un corteo alle 9,30 dalla sede dell’Agenzia delle Entrate in via Santa Caterina d’Alessandria 23, direzione via Cavour dove, dalle 10 alle 12, ci sarà una assemblea/sit-in regionale davanti alla Prefettura, a cui una delegazione di manifestanti domanderà di essere ricevuta.

Attraverso la Prefettura i sindacati domani chiederanno al Governo il superamento delle carenze organiche e un piano assunzionale corposo per svolgere a pieno l’attività istituzionali di contrasto all’evasione fiscale altrimenti fortemente limitata; lo stop alla progressiva chiusura degli uffici, in particolare quelli sub provinciali; lo sblocco del salario di produttività, con la contemporanea necessità di avere senza tagli le risorse legate al raggiungimento degli obiettivi delle agenzie; la definitiva soluzione delle problematiche legate al modello organizzativo, compreso quelle relative al finanziamento e ai criteri di selezione del personale per l’assegnazione delle posizioni organizzative e degli incarichi di responsabilità. Se non arriveranno risposte dal Governo – assicurano i sindacati – la mobilitazione si intensificherà.

“Gli ultimissimi dati sui pensionamenti all’Agenzia delle Entrate dicono che nel 2020 andranno in pensione in Toscana oltre 170 persone e – dato che l’organico oggi è di circa 2000 persone – quest’anno si rischia di andare sotto i 1.900, record storico negativo – si legge in una nota delle sigle sindacali -. Così si avvicina il blocco dell’attività dell’agenzia con danno per i risultati da raggiungere per la lotta all’evasione fiscale. Meno soldi dalla lotta all’evasione fiscale, meno servizi per il cittadino”.

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