Tragedia della Luminara, ascoltato il primo perito della difesa

Davanti al gup la lunga relazione sulle ipotesi dell'incidente, che ribaltano le tesi dell'accusa. Si ritorna in aula il 29 di aprile

Un’audizione lunga quattro ore. È la prima di un consulente di parte della difesa davanti al gup Antonia Aracri in occasione dell’udienza di oggi (2 marzo) per il processo penale ai danni di sette indagati per la tragedia della Luminara, l’incidente che l’1 settembre del 2017 costò la vita a Eugenio Viviani e Antonio Pellegrini, i due operai rispettivamente di 54 e 61 anni, che stavano lavorando sulla piattaforma di un carrello elevatore per posizionare i lumini sulla facciata del Palazzo Pretorio.

L’udienza di oggi fa seguito a quella del gennaio scorso in cui tre dei sette indagati avevano chiesto il rito abbreviato condizionato all’audizione dei consulenti tecnici di parte. I tre che verranno giudicati con tale rito sono il 54enne Marco Milesi, amministratore delegato della Oll & Steek, azienda costruttrice del mezzo su cui si trovavsano i due operai, il 69enne Silvano Nannetti e il 64enne Sergio Rossi, responsabili della Artre Campenter, fornitrice del braccio meccanico. Rito ordinario, invece, per l’80enne Fosco Celi, il 55enne Paolo Balugani, presidente e direttore tecnico della Oil & Steel quando il mezzo fu acquistato dalla Cooperativa Agraria Morelli, Giuliano Bicchi, 77 anni e Francesco Corrado, 78 anni, all’epoca direttore generale e membro del cda dell’istituto di certificazione Europea Spa, incaricato dell’ispezione e della certificazione dei mezzi.

L’udienza di oggi è stata tutta incentrata sulla relazione di uno dei periti della difesa, giunto s conclusioni molto diverse rispetto a quelle su cui è basata l’accusa. I contenuti della relazione, molto tecnici, saranno valutati insieme alle altre relazioni di parte che si susseguiranno nelle prossime sedute. La prossima è calendarizzata per il 29 di aprile.

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