Meteo, sboccia la primavera: temperature alte almeno fino a Pasqua previsioni

“Le ultime due settimane di marzo hanno visto l’arrivo su Italia ed Europa del vero inverno, innverno che è invece stato totalmente assente per gran parte del suo trimestre di competenza, ovvero dicembre, gennaio e febbraio”. Lo spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara.

L’inverno appena concluso è stato infatti il più caldo di sempre sull’Europa, da quando si effettuano le misurazioni. È quanto emerge delle analisi ed elaborazioni di Copernicus, progetto nato su iniziativa dell’Agenzia spaziale Europa e della Ccmmissione europea, che elabora miliardi di dati provenienti dalle misurazioni satellitari ma anche di terra tramite navi, aerei e stazioni meteorologiche dislocate in tutto il mondo.

L’inverno appena concluso è risultato più caldo del normale (rispetto alla media di riferimento trentennale 1981-2010) di ben 3.4 gradi in Europa, un valore ancora più eccezionale se confrontato con l’anomalia a livello globale di 0.8 gradi: il mese più caldo è stato quello di febbraio con un’anomalia termica complessiva di 3.9 gradi sopra la media.

“Le temperature sono risultate sopra media su quasi tutto il vecchio continente – prosegue Ferrara di 3bmeteo.com – a tratti sotto media solamente su isole britanniche, Francia atlantica e penisola iberica. Questo a causa di un vortice polare estremamente forte sul Polo Nord, che ha alimentato frequenti tempeste atlantiche sul nord Europa, esponendo inoltre il comparto europeo centro-meridionale a venti spesso molto miti di matrice subtropicale. Questi venti hanno invaso con frequenza anche zone solitamente esposte ai venti artici o siberiani, come Russia e Scandinavia, dove di fatto si sono evidenziate le anomalie termiche più pesanti”.

“Solo nelle ultime due settimane – prosegue Ferrara  – abbiamo assistito ad una inversione di tendenza non solo in Europa ma anche in Italia, con l’arrivo di venti freddi che hanno fatto crollare le temperature e favorito nevicate talora anche in pianura. Si può dire che il vero inverno ci sia stato solo nella seconda parte di marzo, ormai fuori tempo massimo e nel cuore di una nascente primavera. D’altra parte anche questi eventi fanno parte di una stagione di mezzo come quella primaverile, con casi eclatanti in Italia pure nel passato: diversi gli eventi di gelo e neve marzolina, tra i più importanti ricordiamo quelli del 1949, 1971, 2005, 2013, mentre quelli del 1962 e 1987 furono eccezionali anche per durata. Notevole pure il caso del 17 aprile 1991, quando dopo una mattinata con 18-20 gradi, tra pomeriggio e sera vi fu un tracollo termico eccezionale con nevicate diffuse su tutta la Val Padana (accumulò persino a Milano)”.

“Ad ogni modo – conclude Ferrara – ora la primavera tornerà rapidamente a mostrarci il suo lato più mite: nei prossimi giorni arriverà l’anticiclone con tanto sole, salvo residue note instabili all’estremo sud, specie in Sicilia. Il tutto sarà accompagnato da un netto rialzo delle temperature con punte anche di oltre 22 gradi nella prossima settimana e gelate tardive notturne che saranno solo un ricordo. Questa situazione potrebbe perdurare almeno sino alle festività pasquali”.

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