Bertacca (FdI): “Cosa aspetta il Comune di Viareggio ad organizzare i campi estivi?”

L'esponente del partito della Meloni: "Non si possono costringere le mamme lavoratrici ad una scelta fra accudire i propri bambini e lavorare"

“Sono le 18 di mercoledi 4 marzo e la notizia rimbomba ovunque sui social e sui tg nazionali: da domani scuole chiuse in tutta Italia! Giusto pensare per prima cosa alla salute, importantissima la prevenzione, ma i bambini? Dove li mettiamo? E soprattutto, come ci organizziamo in poche ore, considerando che siamo un paese che fa affidamento per la gestione dei propri figli per lo più sui nonni, categoria più esposta al rischio e giustamente da tutelare? Inizia così un lungo periodo che ancora non prevede una fine, almeno a breve termine”, sono queste le parole di Eleonora Bertacca del dipartimento scuola, sociale e disabilità Fratelli d’Italia Viareggio che si chiede come mai non sia stata organizzata ancora nessuna attività estiva per i bambini così da venire incontro alle famiglie.

Tantissime mamme lavoratrici hanno dovuto affrontare – dice Bertacca – spese inaspettate per babysitter. Spese mai sostenute e tantomeno preventivate, perché i propri figli normalmente sono a scuola, quella scuola che da oggi è chiusa. Ad aggiungersi a tutto questo, gli sforzi enormi e le grandi difficoltà per seguire la didattica a distanza e far sì che i propri figli non rimangano troppo indietro”.

“In seguito il presidente Conte, in conferenza stampa, dichiarerà che il governo sta vagliando alcune misure di sostegno per le famiglie: sono arrivate a distanza di un mese dalla chiusura delle scuole e poco efficaci. Basti pensare che il bonus babysitter copre appena 60 ore e, se una madre lavora circa 40 ore settimanali, il conto è ben presto fatto: non copre nemmeno metà della spesa. Passa un altro mese e continuano le chiusure, scuola compresa. Altro giro di decreti – dice-, stavolta, addirittura, non è ancora possibile richiedere gli aiuti. Intanto, però, le famiglie si sono trovate a pagare di tasca la babysitter, per le ore mancanti da ben 3 mesi e sempre per la necessità inderogabile di tutelare il più possibile gli anziani”.

Arriva il decreto Rilancio – continua Bertacca -. Leggo l’articolo 105: contributi comunali per finanziare la creazione di centri estivi, da giugno a settembre 2020. Servizio ormai indispensabile per le famiglie che hanno esaurito tutta (o quasi) la liquidità disponibile in questi 3 mesi, consumando risparmi o ricorrendo a prestiti tra privati o con istituti bancari. Questi centri sarebbero anche molto importanti per il contrasto alla povertà educativa dei minori, proprio come viene previsto nell’articolo 105 del decreto rilancio (questi bambini sono in casa da inizio marzo, hanno bisogno di tornare a socializzare). Seguendo poi le notizie regionali, noto con piacere che anche la Regione Toscana, nella seduta di giunta datata 7 maggio, stanzia 2 milioni per implementare servizi come i centri estivi per il 2020“.

“Oggi allora mi chiedo: perché l’ufficio pubblica istruzione del comune di Viareggio non ha ancora organizzato centri estivi – dice Bertacca -? Giugno è alle porte, cosa stiamo aspettando? Dobbiamo davvero costringere le mamme lavoratrici ad una terribile scelta, fra accudire i propri bambini e lavorare? Ci sono famiglie monogenitoriali che non possono nemmeno permettersi di prendere in considerazione una scelta del genere, perché il loro reddito rappresenta l’unica entrata economica familiare. Durante tutto questo periodo di emergenza sanitaria, solo poche volte si è parlato di famiglia ma ancora meno di bambini: ora è il momento di agire, almeno – spererei – a livello comunale”, conclude.

 

 

 

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