Piscine, via ai controlli Ait contro lo spreco di acqua potabile

L'autorità regionale ricorda le regole da seguire per strutture ricettive e privati

Come ogni anno, prima dell’estate, l’Autorità Idrica Toscana (Ait) lancia una campagna di sensibilizzazione per il risparmio di acqua potabile. È pur vero che, nonostante l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus e la primavera piuttosto siccitosa, le falde acquifere non hanno risentito della carenza di acqua, perché i due mesi di lockdown, se hanno aumentato i consumi domestici, hanno ridotto drasticamente quelli commerciali, industriali, e dell’ospitalità.

Con la riapertura di molte attività e con la speranza di vedere anche il settore turistico ripartire con l’estate, Ait comincia la campagna di prevenzione e controllo delle piscine. Per l’occasione dunque ricorda a tutte le strutture ricettive, sportive, ricreative e del benessere che hanno piscine aperte al pubblico, di inviare la richiesta per il riempimento della piscina ai gestori del servizio idrico integrato. In seguito al lockdown Ait ha sospeso tutti i termini di scadenza, quindi basta accordarsi col gestore della propria zona prima di riempire la piscina.

A coloro che utilizzano piscine private (in abitazioni singole o condomini) ricorda poi che non è possibile utilizzare l’acqua del pubblico acquedotto per il riempimento delle vasche, neanche accordandosi col gestore. Infatti le piscine private possono approvvigionarsi tramite pozzo (qualora lo posseggano) o richiedendo al gestore il riempimento tramite autobotte.

La normativa prevede sanzioni, perciò Ait si impegna nella prevenzione degli illeciti, attraverso periodiche campagne di informazione e comunicazione. “Invitiamo quindi – dice l’autorità – tutti i cittadini a rispettare queste regole, per garantire ad ogni utente l’accesso e l’utilizzo dell’acqua potabile erogata dalla rete pubblica. Si ricorda che tali regole sono valide anche per le piscine fuori terra smontabili, le quali – esattamente come per le piscine interrate – nel caso di abitazioni private singole o condominiali non possono essere riempite tramite il pubblico acquedotto. Si suggerisce pertanto di fare richiesta tempestiva presso il proprio gestore del servizio idrico, perché ciò servirà a concordare modi e tempi di riempimento, evitando di mettere in difficoltà le risorse idriche regionali”.

“Grazie alla nostra campagna informativa invernale (attivata in collaborazione con le associazioni di categoria e tutti i Comuni della nostra regione) – conclude Ait – sono già pervenute circa duecento richieste di utilizzo del pubblico acquedotto per il riempimento delle piscine”.

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