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Nieri (Pd), appello per il rilancio dello sport: “Regione e Comuni si attivino”

Da governo e Coni pioggia di aiuti alle società: "Le amministrazioni locali mettano in campo risorse e sgravi"

“Nella fase dell’emergenza epidemiologica l’esigenza dell’attività sportiva, dell’attività motoria, di stili di vita sani è emersa come un bisogno imprescindibile della popolazione, tanto da dar luogo anche a qualche forzatura pur di affermare il diritto delle persone a muoversi, a fare attività, a tenersi in esercizio: l’importanza e la valenza sociale dello sport sono state percepite come mai in passato, soprattutto in relazione alle fasce più vulnerabili della popolazione”. Inizia così la riflessione sul futuro dello sport e il necessario sostegno alle attività di Alessandra Nieri, delegata al tema per la segreteria territoriale del Pd.

“Fortunatamente, a rimorchio di questa presa di coscienza – spiega –  è emersa anche la consapevolezza della rilevanza economica dello sport, un settore che rappresenta il 4 per centodel Pil ed è uno dei pochi che corrisponde allo Stato più di quanto riceve.  Il movimento sportivo nel suo complesso dà lavoro – anche se, ahimè, non sempre regolare – a un grandissimo numero di persone, sia direttamente, che nell’indotto. La sofferenza di questo mondo è stata compresa dal governo e ha ricevuto qualche risposta e, comunque, un livello di attenzione che mai si era registrato prima dell’emergenza. Per la prima volta il sistema sport nel suo complesso è stato assimilato al sistema delle imprese, con previsione di apposite misure di agevolazione e sostegno a garanzia della continuità delle attività”.

“Non altrettanto può dirsi per quanto riguarda la Regione Toscana – dice – e molte amministrazioni locali, che hanno un ritardo ormai non comprensibile nell’assunzione di misure adeguate a sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche del territorio, del mondo numerosissimo degli operatori sportivi e nella previsione di investimenti con riguardo al pubblico servizio costituito dall’impiantistica sportiva pubblica”:

Alessandra Nieri, responsabile per lo sport e il welfare della segretaria territoriale del Pd Lucca, mette al servizio del mondo sportivo e degli enti locali alcune indicazioni per cogliere le opportunità che questo periodo pur di crisi profonda è riuscito a creare.

“Numerose azioni di sostegno previste dal governo sono contenute nel decreto Cura Italia (decreto legge 17 marzo 2020 nuimero 18) e nel successivo decreto Rilancio (decreto legge 19 maggio 2020 numero 34) – spiega – in primo luogo sul piano delle agevolazioni fiscali: fino al 30 settembre le oltre 120mila associazioni e società sportive iscritte al registro Coni possono sospendere i versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Fino al 30 giugno sono stati inoltre sospesi i termini per i pagamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. Gli importi sospesi dovranno essere versati entro il 31 luglio o in 4 rate mensili”.

“È stata poi prevista – prosegue Nieri – la possibilità di richiedere all’ente concedente la revisione del rapporto in essere anche attraverso l’allungamento del termine di durata dello stesso. Con riferimento alle locazioni di impianti privati (palestre, piscine, impianti sportivi), la sospensione dell’attività viene valutata come fattore di squilibrio dell’assetto di interessi originariamente pattuito tra le parti, con conseguente diritto del conduttore ad una riduzione del canone locatizio per 5 mensilità.  Con riguardo ai rimborsi spettanti agli utenti che non hanno potuto usufruire degli abbonamenti acquistati, è stata prevista, come alternativa al rimborso, la possibilità di rilasciare un voucher di pari valore utilizzabile presso la stessa struttura entro un anno dalla cessazione delle misure di sospensione dell’attività. Sono poi state previste specifiche detrazioni per le donazioni effettuate da persone fisiche, fino ad un beneficio massimo di 30mila euro”.

“Per la prima volta – prosegue la nota – è stata delineata una tutela universale dei lavoratori dello sport con previsione della cassa integrazione in deroga per tutti i dipendenti e anche per le imprese che già beneficiano della Cassa integrazione straordinaria. Per la vasta platea dei collaboratori sportivi delle associazioni e società sportive dilettantistiche, delle Fsn e degli Eps è stata introdotta un’indennità di 600 euro non tassabili per i mesi di marzo, aprile e maggio e il ministro Spadafora sta valutando l’ipotesi si estenderla ai mesi di giugno e luglio, limitatamente agli operatori che non abbiano, nel frattempo, ripreso l’attività. Il decreto rilancio istituisce un fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale alimentato con il prelievo di una quota dello 0,3 per cento del totale della raccolta da scommesse relative ad eventi sportivi di ogni tipo, quale che sia la modalità con cui vengono effettuate”.

Il decreto liquidità integrato dal decreto rilancio – prosegue l’elenco – ha ampliato l’ambito di operatività del fondo di garanzia per l’impiantistica sportiva, amministrato dall’Ics fino al termine dell’anno in corso. E’ stato inoltre costituito un apposito comparto per operazioni di liquidità per consentire anche ai soggetti sportivi (Fsn, Dsa, Eps, Asd/Ssd), alle amministrazioni provinciali e alle Unioni dei Comuni l’accesso alle garanzie del Fondo centrale di garanzia, prima non previsto. Inoltre, per venire incontro alle esigenze di liquidità degli organismi sportivi (Asd/Ssd), è stato costituito un apposito comparto del fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi, indicando in 100 milioni il credito accessibile a tasso 0 e con le agevolazioni descritte”.

La legge di bilancio 2019, infine ripropone il bando sport e periferie – è l’ulteriore opportunità elencata .-  e rende applicabile, con lo Sport Bonus, il meccanismo inizialmente previsto per il mondo della cultura, che il ministro Spadafora ha ribadito più volte di voler replicare. Tale strumento prevede che le persone fisiche, gli enti non commerciali e i soggetti titolari di reddito d’impresa possano accedere ad un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione, restauro e realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche. Il governo ha stanziato inoltre 50 milioni a fondo perduto a sostegno delle asd/ssd che gestiscono impianti pubblici o privati“.

“È confermata anche per l’anno 2020 – spiega Nieri –  la possibilità per Asd/Ssd iscritte nel registro tenuto dal Coni di partecipare quali beneficiarie al riparto del 5 per 1000. Il Coni ha autorizzato lo sblocco del 50 per cento del patrimonio dei singoli comitati regionali (per la Toscana si prevedono risorse pari a 480mila euro circa) per un totale di circa 5 milioni. Sport e Salute Spa, ex Coni Servizi, ha stanziato 17 milioni di euro per la riapertura delle società sportive di base e la messa in sicurezza dei propri impianti dal punto di vista sanitario attraverso gli organismi sportivi riconosciuti dal Coni, senza considerare che ogni federazione sportiva, disciplina sportiva ed ente di promozione ha stanziato in media il 5 per cento del proprio budget a sostegno del territorio. Il comitato paralimpico infine ha destinato a contributi a fondo perduto i finanziamenti previsti per le Olimpiadi del 2020, che, com’è noto, sono state anch’esse sospese, investendo a sua volta circa 5 milioni di euro. Molto più cauta la Regione Toscana, in cui vigono, ad oggi, solo gli interventi e le misure già in essere prima del coronavirus, mentre sarebbe necessario reperire urgentemente somme adeguate per supportare il mondo dell’associazionismo sportivo, soprattutto nel momento delicato della ripartenza delle attività, sulla scia di iniziative di questo tipo già adottate da varie regioni”.

“Molto recentemente – ricorda Nieri – l’ufficio di presidenza della Regione Toscana e il presidente Eugenio Giani hanno proposto lo stanziamento di 1,5 milioni per le società sportive dilettantistiche che gestiscono o hanno in custodia impianti sportivi di proprietà della Regione Toscana.Facendo riferimento alle mozioni congiunte della presidenza del consiglio regionale, Anci e Upi Toscana, Coni e Cip, il Pd territoriale di Lucca condivide e sostiene le seguenti proposte: attuazione di un bonus regionale per lo sport dedicato a società dilettantistiche e sportive che hanno titolarità di gestione impianti, pubblici e privati, attingendo e potenziando il capitolo di spesa già destinato ad eventi sportivi e investimenti, e non ancora assegnato; i criteri di assegnazione dovranno essere modulati in funzione dell’emergenza Covid-19 tenendo equamente conto delle dimensioni qualitativa e quantitativa di ciascun soggetto; introduzione di un bonus famiglie con riferimento alle spese sportive sostenute; investimenti rilevanti sugli impianti sportivi pubblici, comprese le palestre e le strutture sportive scolastiche o gli spazi pubblici adattati; abbattimento del costo delle utenze per chi gestisce impianti sportivi destinati al servizio pubblico; congelamento delle rate dei mutui accesi per la manutenzione degli impianti pubblici in gestione; bonus per le Asd/Sd che hanno titolarità di gestione di impianti, pubblici e privati; ampliamento delle agevolazioni previste per l’effettuazione della visita medico-sportiva, estendendola anche agli sportivi over 18″.

“In questa particolare fase dell’emergenza – commenta – responsabilità particolarmente gravose spettano alle amministrazioni locali, in primis quelle comunali, cui si richiede il massimo impegno per velocizzare e semplificare il più possibile l’iter di riapertura in sicurezza degli impianti sportivi. Particolarmente delicata, alla ripartenza di settembre, sarà la questione dell’utilizzo delle strutture sportive scolastiche, molte delle quali potrebbero essere “sacrificate” per la necessità di reperire spazi utili per il distanziamento sociale. Per affrontare questa fase il Pd territoriale di Lucca invita le amministrazioni a tramite l’ufficio sport del Comune, e la consulta e/o il comitato dello Sport, supportare il mondo associazionistico locale aggiornando costantemente le società sportive tramite mail, sito Istituzionale, comunicati stampa, videoconferenze, in merito alle azioni che le istituzioni locali, regionali e nazionali mettono in essere nel periodo dell’emergenza; aiutare concretamente gli operatori sportivi ad accedere a qualsiasi forma di sostegno predisposta; deliberare la proroga delle scadenze Tari, Cimp, Cosap e imposta di soggiorno a seguito dei provvedimenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologia da Covid-19; ridiscutere i rapporti concessori e di locazione pendenti relativamente all’affidamento e gestione impianti; confermare nel bilancio 2020-2022 l’attenzione per gli investimenti in ambito sportivo, si tratti di nuove strutture sportive o della manutenzione e riqualificazione di spazi esistenti, la riduzione dei costi di utenza e la messa in sicurezza e accessibilità degli impianti, da estendere alle palestre private e alle strutture sportive scolastiche; promuovere la costituzione di un Fondo Speciale a sostegno dei lavoratori sportivi e delle associazioni e società sportive, come già previsto per altri settori; seguire con attenzione e attivare tutte le opportunità di finanziamento di progetti riguardanti l’impiantistica e, più in generale, l’attività sportiva sul territorio (agevolazioni creditizie, bandi governativi ed europei, bandi di fondazioni private e pubbliche eccetera”.

“Come più volte sottolineato – conclude –  la vicenda Covid 19 ha reso evidente la rilevanza qualitativa e quantitativa del lavoro sportivo: questa emersione non potrà tornare indietro. Il legislatore dovrà quindi mettere mano in modo organico a un riordino del settore che non potrà consistere nella meccanica estensione di tutte le norme sul lavoro, ma dovrà tener conto della specificità di un sistema basato, in larghissima misura, sull’associazionismo e sul volontariato.  Tenendo conto di questa specificità della realtà sportiva, soprattutto quella di base, si dovrà metter mano all’elaborazione di regole chiare, giuste e compatibili che consentano, finalmente, di dare un corretto inquadramento a un settore così ampio e importante della nostra società. Attendiamo con ansia quindi la riforma dello sport, di cui si sente parlare da tempo e che è ormai diventata improrogabile, in vista di quella ripartenza del paese che tutti attendiamo”.

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