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I due anni record del settore gioco d’azzardo in Italia

Divieti e normative sempre più pressanti, un prelievo fiscale in aumento e Leggi di Bilancio che di anno in anno vanno a percuotere il variegato mondo del gioco d’azzardo in Italia. Nonostante ciò, e nonostante tutto, l’industria del gaming italiano continua a crescere in maniera esponenziale ed economicamente, tra l’anno 2018 e l’anno 2019, il balzo economico è stato importante. Merito degli operatori, sicuramente, capaci di rendere il gioco italiano uno dei baluardi del gaming in Europa. Ma anche dei giocatori, grazie ai quali nessuno in Europa incassa quanto in Italia in relazione al Pil. Il Fisco, dal gioco, nel 2018 ha incassato il doppio rispetto a Francia e Gran Bretagna, quasi il quadruplo rispetto a mercati come quello spagnolo o tedesco.

Nel 2018 il volume di denaro giocato in Italia è aumentato del 5%: si tratta della cifra record di 106,8 miliardi di euro. Nel 2015 il volume di gioco era di 88 miliardi, in cinque anni è aumentato a dismisura. Le regioni in cui più si è speso e più si è giocato sono state Lombardia, Campania e Lazio, con buoni risultati raggiunti dalla quasi totalità delle regioni italiane. A livello di giocato, il 45.5% ha avuto provenienza dalle slot machine e VLT, mentre si è registrata una crescita del Lotto a fronte di tendenze stabili per le Lotterie. Le cifre sono andate vieppiù crescendo nel 2019 dove l’economia del gioco d’azzardo ha toccato quota 19.5 miliardi, accarezzando la soglia dei venti. La raccolta complessiva nel mondo dei giochi, come ha poi confermato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, si è assestata a 110 miliardi, ancora in aumento rispetto al 2018. Continua ad essere la filiera fisica a dominare per spesa effettiva, con 17,6 miliardi a fronte degli 1,85 dell’online. L’Erario si prende la sua fetta con il 55% di quanto speso, pari a 10,6 miliardi di euro. A inizio 2020, qualcosa è andato poi storto: il Coronavirus si è abbattuto come un macigno sul settore del gioco, penalizzando a dismisura il settore fisico, con particolare gravità nel mondo delle scommesse sportive: nei primi cinque mesi dell’anno, per questo settore, si è consumata una sorta di Waterloo. Il tutto a vantaggio dell’online, che ha aumentato il gradimento e si è impostato come vero punto di incontro per milioni di giocatori. Per la maggiore sono andati casinò online, poker ed eSports. La crisi si farà sentire in termini di fatturato, con un calo del 24.1% delle previsioni della vigilia e un totale che dovrebbe assestarsi sui 359 miliardi di dollari per quel che riguarda l’industria globale.

Come sarà il prossimo biennio? Per i casinò in Italia 2020-2021 si prevedono ulteriori aumenti, in continuità con gli ottimi risultati già ottenuti nell’ultimo quinquennio: sono questi, in Italia, il vero traino del settore del gioco d’azzardo. Tutti gli altri settori, con particolare occhio alle scommesse sportive, legano le loro sorti all’andamento generale di altre attività, come quelle sportive.

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