Caso Kronos, il direttivo nazionale si costituisce parte civile: “Le guardie rinviate a giudizio sono state sospese già dal 2019”

Il coordinatore Giovanni Toninello: "Le loro azioni non rappresentano nella maniera più assoluta l'agire della nostra associazione"

“Il direttivo nazionale ha sospeso le guardie zoofile già da 2019, la loro sezione è stata chiusa, con revoca dell’accordo di aggregazione”. Lo ricorda Giovanni Toninello, coordinatore Area Nord Italia Vigilanza  dell’Accademia Kronos all’indomani della notizia del rinvio a giudizio disposto dalla procura di Lucca in merito all’indagine diretta dal pm Salvatore Giannino.

Caso Kronos, 11 guardie zoofile a processo

“Vogliamo ribadire che la responsabilità di ogni azione compiuta da questi soggetti è strettamente personale – ribadisce il coordinatore -. Fermo restando che le responsabilità andranno accertate tramite il processo, vogliamo ricordare che già nel 2019 il direttivo Nazionale, dopo avere ricevuto notizia tramite i quotidiani locali dell’incresciosa situazione venutasi a creare, ha provveduto immediatamente alla sospensione di tutte le guardie e ha disposto la chiusura della Sezione con la revoca dell’accordo aggregazione”.

“A prescindere dagli sviluppi della situazione – prosegue – Accademia Kronos è fermamente intenzionata a costituirsi come parte civile al processo che a breve prenderà corso. Queste persone non fanno più parte di Accademia Kronos e le loro azioni non rappresentano nella maniera più assoluta l’agire della nostra associazione. Ogni nostra guardia è tenuta al rispetto di quanto stabilito dal vigente statuto oltre che dal regolamento della vigilanza. Inoltre tutti i nostri associati sono tenuti a rispettare anche il codice etico e di condotta di cui Accademia si è dotata. Chiunque partecipi alla vita associativa deve attenersi al principio di legalità e rispettare le leggi e gli ordinamenti vigenti. Onestà , lealtà e correttezza sono principi fondamentali della vita interna e delle relazioni esterne dell’associazione”.

“Vogliamo – conclude Toninello -, in questo modo, dare una ventata di fiducia e incoraggiamento nei confronti di tutti i nostri associati d’Italia che con la loro opera quotidiana di volontariato contribuiscono alla difesa dell’ambiente per un futuro migliore” .

 

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