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Caccia al maniaco che avvelena i gatti a Gallicano

  • Pubblicato in Cronaca

carabinierilavoroneroUno dei tre mici ricoverati in fin di vita era la mascotte del quartiere, nutrito e viziato con tante attenzioni dalla gente del posto, soprattutto anziani. Coccolato e amato, ma, evidentemente, non da tutti. Qualcuno infatti lo ha avvelenato con del lumachicida, probabilmente mescolato al cibo per invogliarlo a mangiare quel boccone che avrebbe potuto anche essergli fatale. La stessa sorte è toccata ad altri due gatti, di proprietà di due famiglie che vivono anch'esse in località Debbiali a Gallicano. Fortunatamente i gattini sono stati soccorsi in tempo da alcuni vicini che li hanno trovati agonizzanti e con la schiuma alla bocca per strada.

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Ancora una frana sulla strada tra Stazzama e Gallicano

franastazzemaUn'altra frana sulla strada Stazzema-Gallicano dopo quella del 19 febbraio scorso: questo pomeriggio (24 febbraio) il distacco di un masso obbligherà all'emissione di un nuovo provvedimento restrittivo del transito fino alla messa in sicurezza del tratto interessato dalla frana. Sono già al lavoro le ditte, ma adesso non è più ipotizzabile quando il transito potrà tornare alla normalità almeno con viabilità alternata.

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Piano paesaggistico, Gallicano in controtendenza. Saisi a Rossi: “Si mantenga testo originario”

Piano paesaggistico, Gallicano in controtendenza. Il sindaco David Saisi, infatti, ha preso carta e penna e ha scritto al governatore Enrico Rossi per chiedere di non modificare il testo originario, per salvaguardare il paesaggio delle Alpi Apuane: “Le scrivo - si legge nella missiva - in qualità di sindaco del Comune di Gallicano. Il mio è un comune del Parco delle Alpi Apuane, che come tutti i comuni montani, ha uno sviluppo economico modesto, non ha cave ma subisce tutti i giorni i forti disagi della montagna, non ultimo, come ricorderà, il disastro delle alluvioni. Ogni giorno ci troviamo a dover affrontare le criticità di questo territorio che, come in tutti i comuni delle Apuane, è bellissimo e ricco di risorse, ma vede nella montagna regnare incontrastato l'abbandono e nel fondovalle le poche fabbriche stentano a causa della crisi. Noi come amministrazione stiamo lavorando duramente per poter rilanciare il nostro territorio cercando e tentando nuove strade per poter creare occupazione e dare sviluppo alla nostra gente. L'unica soluzione possibile che vediamo è l'utilizzazione, valorizzazione e potenziamento delle numerose risorse endemiche, ambientali, paesaggistiche, storiche, antropologiche che possono costituire la base per uno sviluppo non solo dell'industria ma soprattutto dell'agricoltura, della silvicoltura, del turismo nelle sue diverse forme; uno sviluppo sostenibile a livello ambientale ed economico, ma soprattutto duraturo”.
“Gallicano - prosegue Saisi - è la porta della Garfagnana e del Parco delle Alpi Apuane, oggi Geoparco della rete mondiale dell'Unesco e già in questo si legge la forza e la ricchezza di questa terra. Ma è indubbio che questo patrimonio non venga utilizzato, valorizzato, sviluppato al meglio, anche per le scelte che privilegiano interessi economici ritenuti erroneamente più importanti, come anche la cronaca di questi giorni evidenzia. Come capirà, è di vitale importanza per noi, il piano paesaggistico che rappresenta, non un insieme di vincoli, ma un punto concreto su cui rifondare, in sintonia con gli altri Comuni e con la Regione Toscana, nuove economie durevoli e compatibili con uno sviluppo sostenibile”.
“Presidente Rossi - prosegue il primo cittadino del Comune più a sud della Garfagnana - la Garfagnana e le Apuane sono terre più complesse di quelle che con una discutibile decisione si sono caratterizzate solo con il marmo, come appare con la scelta fatta per Expo 2015. Queste terre, i loro giovani, le comunità attendono un altro tipo di sviluppo come quello che la legge regionale sulla banca della terra, da lei voluta, ne ha colto il potenziale: uno sviluppo che dia aiuto alle nuove aziende giovanili e femminili, dia un supporto più semplice all'agricoltura, dia incentivi al piccolo commercio, allo sviluppo delle reti telematiche e all'insediamento produttivo sostenibile. Il tutto con la possibilità di semplificare, ad esempio, anche grazie al Piano paesaggistico pianificato con il ministero, i vincoli per la ristrutturazione produttiva compatibile nei borghi, oggi ingessati da regole assurde. Noi abbiamo bisogno della tutela ambientale perché è la nostra risorsa, abbiamo bisogno di un parco regionale che funzioni, che ci aiuti concretamente a rilanciare la nostra terra, dove sta rinascendo fra i giovani e nella popolazione, il senso di appartenenza, la consapevolezza del territorio. Il piano paesaggistico dà dignità anche alle nostre terre, le inserisce nella rete delle terre toscane facendone luoghi ove si può godere di quel buon vivere toscano che è, questo sì, il giusto simbolo da portare, come sta facendo la Regione da lei governata, ad Expo 2015”.
“Il piano paesaggistico - chiude Saisi - era già arrivato a un compromesso fra gli interessi legittimi in campo, fra la tutela ambientale e il lavoro e quindi non capiamo le motivazioni di questo maxiemendamento che cancella il lavoro fatto e riaccende i contrasti fra le parti. La valle delle Alpi Apuane è complessa e piena di sfaccettature, si deve raccogliere la voce appassionata e preoccupata di tutti i sindaci, sia quelli che hanno le cave che quelli che non le hanno. Ci auguriamo che voglia mantenere il piano paesaggistico nella sua forma attuale e aprire una stagione di discussione e collaborazione più ampia e più aperta fra ii sindaci delle Apuane”.

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