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Pene da scontare, due arresti della polizia

  • Pubblicato in Cronaca

polizianotte1Doveva scontare una pena a 4 anni e 10 mesi di reclusione per reati legati allo spaccio di stupefacenti. Per questo il 24enne Taibi Bechir è finito in carcere dopo che gli agenti della squadra mobile della questura di Lucca hanno effettuato un servizio straordinario di cattura nell'ambito dell'operazione denominata Wanted, per la ricerca di soggetti destinatari di misure cautelari. Sempre ieri si è proceduto all'arresto di Targhaoui Abdelghani, 50enne destinatario di una ordinanza di misura alternativa della detenzione domiciliare.

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Spaccio nei boschi di Montuolo: tre in manette

  • Pubblicato in Cronaca

poliziacittaSpacciavano fra Montuolo e Filettole, ma in tre, di origine tunisina, sono finiti in manette al termine di un'operaione della polizia, avviata dalla squadra mobile dopo una segnalazione di un'overdose del gennaio scorso.
Due dei tre arrestati, venteni, irregolari sul territorio nazionale e senza fissa dimora sono stati sottoposti ad ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Lucca per spaccio continuato in concorso, mentre il terzo, 23 anni, anche lui irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora - è stato arrestato in flagranza di reato per la detenzione di un involucro di cocaina di circa 18 grammi.

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Anziana truffata con la scusa del falso incidente

  • Pubblicato in Cronaca

Polizia di StatoAncora una truffa, con la scusa di un incidente stradale occorso a un parente, nella prima periferia di Lucca. Ieri mattina (6 marzo), all'Arancio, una signora di 86 anni ha subito la truffa mentre si trovava in casa.
La donna è stata raggiunta telefonicamente alle 9 da un fantomatico avvocato del tribunale di Lucca, che le ha detto che suo figlio era stato coinvolto in un incidente e che per evitare grane assicurative avrebbe dovuto pagare 7500 euro subito. Dopo 5 minuti la signora ha ricevuto un'altra telefonata da un presunto maresciallo dei carabinieri, il quale le ha detto che avrebbe dovuto pagare subito la cifra per evitare che la faccenda riguardante suo figlio potesse assumere risvolti penali. La signora ha affermato di avere solo 500 euro in casa ma, su richiesta del truffatore, ha detto di avere con sé qualche prezioso.

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