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Case popolari negli immobili invenduti, ecco il bando della Regione Toscana

Amministrazioni pubbliche, enti locali, università ed enti di ricerca con sedi in Toscana potranno, a partire da lunedì 12 gennaio, fare domanda per contributi in conto capitale da utilizzare per lavori di adeguamento di spazi e immobili pubblici da mettere a disposizione per l'insediamento di nuove imprese. La dotazione finanziaria messa a disposizione dalla Regione è complessivamente di 2 milioni di euro, che serviranno a cofinanziare piccoli interventi di adeguamento per spazi ed immobili da destinare ad attività imprenditoriali ,da un minimo di 10 mila fino ad un massimo di 50 mila euro. Fra questi potranno essere cofinanziati opere edili, impiantistiche, acquisto di attrezzature, arredi, spese tecniche. Gli investimenti dovranno essere conclusi entro 6 mesi a partire dalla data di notifica di concessione del contributo.

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Trovano un'auto piena di refurtiva

DSC 0390Nel bagagliaio dell'auto c'erano 4.500 euro in stecche di sigarette, gratta e vinci per 2.500 euro, un pc, due videocamere digitali, una playstation portatile e vassoi in argento. Tutta refurtiva trafugata in furti in esercizi commerciali e abitazioni tra Massarosa e Pietrasanta. Gli agenti del commissariato di polizia di Viareggio l'hanno rintracciata in via dell'Acquarella a Massarosa, dopo essere intervenuti per un sopralluogo di furto in tabaccheria. Arrivati sul posto il commerciante e abitanti del luogo hanno segnalato un'auto sospetta che nel pomeriggio si aggirava attorno a case e negozi. Sono iniziate immediatamente le ricerche che hanno portato al rinvenimento del mezzo, immediatamente sequestrato. Le ricerche dei malviventi però non hanno dato finora l'esito sperato.

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Case a Lucca: i prezzi calano, riprende il mercato

luccaaltoSe, da una parte, crolla il numero delle imprese edili, che in un solo anno fanno registrare un saldo negativo di 750, dall'altra, il mercato immobiliare comincia a dare qualche spiraglio di luce.
Questi in sintesi i dati relativi al mercato lucchese emersi nella conferenza stampa tenuta nella sede di Confesercenti dal gruppo Tecnocasa.
Insomma, sembra davvero che si stia assistendo ad un lento risveglio dopo un 2012 da incubo. E dopo la bolla speculativa culminata nel 2006 con quasi 1 milione di compravendite in Italia, il mercato torna a segnare il segno +, almeno nel comune capoluogo dove nel 2013 torna a crescere del 2 e mezzo per cento.
Non a caso l'andamento dei prezzi segna invece la tendenza opposta. Marcato il calo in un anno (-18,7% da gennaio 2012 a dicembre 2013), decisamente più contenuto (-4,2%) se limitato al secondo semestre 2013. Si va da 1500 sino a 2400 euro al metro per immobili di pregio e in città la richiesta maggiore è per appartamenti composti da almeno 3 locali. Più nel dettaglio, Arancio, Antraccoli e S. Filippo registrano prezzi leggermente in calo, stabile il centro storico. Cresce la domanda a S. Donato, S. Concordio e soprattutto a S. Anna.
Tornano a salire anche le erogazioni del credito, dopo un calo registrato nei primi tre trimestri del 2013. Anche perché, secondo gli esperti di Tecnocasa, il mercato è più consapevole e chi acquista un immobile si dimostra convinto della sua scelta al punto da condividere il rischio con la Banca con almeno un 20% di equity.
La fotografia del mercato immobiliare nel dettaglio. Insomma, a Lucca i prezzi delle case scendono e il mercato immobiliare riprende quota. Nel secondo semestre del 2013, infatti, le quotazioni delle abitazioni di Lucca sono diminuite del 4,2%. Lo rileva una indagine di Tecnocasa, presentata questa mattina (14 maggio) in città, alla sede della Confesercenti di Lucca. Nelle zone di Arancio, Antraccoli, San Filippo, San Vito e Tempagnano i prezzi sono in leggero calo, mentre il centro storico resta la zona più costosa. La richiesta si concentra soprattutto sulle prime case, si registra comunque la domanda da parte di qualche investitore in cerca di appartamenti dal prezzo particolarmente vantaggioso. Chi cerca la prima casa, sempre secondo l'indagine di Tecnocasa, si focalizza in particolare su trilocali, con un’ampiezza media di 80 metri, possibilmente dotati di ascensore e spazi esterni. Il quartiere Arancio si trova a ridosso delle mura e del Centro storico ed è caratterizzato da soluzioni costruite tra gli anni ’50 e gli anni ’70 e, in parte minore, da palazzine in stile liberty realizzate nei primi anni del ‘900. Per l’acquisto di un appartamento ristrutturato si spendono circa 2400-2500 euro al metro quadrato. Le zone più quotate del centro storico sono quelle che si sviluppano intorno a Piazza San Michele, dove ci sono soluzioni d’epoca medioevale.

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