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Ruba una bici per comprarsi la droga: arrestato 21enne

carabinieri-notte2Ha rubato una bicicletta dal giardino di una casa a Viareggio per darla come merce di scambio per avere dosi di cocaina da un extracomunitario, nascosto nella pineta. Nei guai è finito un ragazzo di 21 anni. A dare l'allarme è stato lo stesso proprietario della bicicletta che ha visto allontanarsi il giovane e ha chiamato i carabinieri. I militari sono riusciti a rintracciarlo e a denunciarlo. Il giovane, che si trova agli arresti domiciliari, ha confessato di aver rubato la bicicletta per acquistare della cocaina.

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Trovato nell'auto con la droga: denunciato

  • Pubblicato in Cronaca

13967-1-un-posto-di-blocco-dei-carabinieriE’ stato sorpreso con la droga nascosta addosso mentre era alla guida di una Opel Corsa, insieme ad altri tre amici, due uomini di 31 e 36 anni, e una donna di 44, che è stata segnalata come assuntore alla prefettura. Il controllo dei carabinieri è scattato ieri a Sant'Alessio. Una pattuglia dei militari ha fermato la comitiva ed ha subito notato qualcosa di strano. Così ha perquisito tutti gli occupanti. Addosso ad un uomo di 41 anni, di Lucca, i militari hanno trovato sette grammi di marijuana e un altro grammo di cocaina. Per lui è scattata quindi la denuncia a piede libero con l'accusa di possesso di stupefacenti ai fini dello spaccio.

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Market della droga nel bosco: otto in manette

  • Pubblicato in Cronaca

di Roberto Salotti
arrestidrogaccIl supermercato della droga era nel bosco. Nascosto fra gli alberi e i rovi, dietro al cimitero di Castiglioncello di Nozzano. I pusher, invece, erano controllati dalla stessa famiglia di tunisini, che per l'accusa spacciava a giovani e giovanissimi, ma anche ad insospettabili professionisti di mezza età, tra le province di Lucca, Pisa e Pistoia. Una catena di montaggio in cui, sostengono gli inquirenti, ciascuno aveva il suo ruolo: i minorenni (due sono finiti in manette) si occupavano dello spaccio al dettaglio - soprattutto di eroina -, ma erano anche coloro che fornivano, in caso di arresto, l'alibi agli spacciatori maggiorenni, prendendosi ogni responsabilità di fronte al giudice, potendo usufruire comunque dei benefici di legge previsti per i minorenni. Gli altri invece si occupavano del traffico, anche all'ingrosso, degli stupefacenti, facendo attenzione a cambiare spesso il nascondiglio per la droga, sempre conservando i luoghi selezionati e prescelti. Tutti sulle colline dell'Oltreserchio, tra Nozzano e Castiglioncello. Luoghi impervi, ma da cui si controllavano tutte le vie di accesso e che soprattutto consentivano una facile via di fuga e veloci collegamenti o spostamenti fra Lucca, Pisa e la Versilia.

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