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Fanno ostaggi per rapinare la banca

308a205b2f313e1cd4cb3900d81da4f0Poco più di un'ora nelle mani dei malviventi. E momenti di terrore e panico per i dipendenti e alcuni clienti della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia di viale Puccini a Sant'Anna, a due passi dalla chiesa, rapinata in pieno giorno da tre malviventi entrati nell'istituto inizialmente a volto scoperto e quindi mascheratisi con occhiali e parrucche per non essere riconosciuti dalle telecamere di sorveglianza.
L'incubo è iniziato, per la direttrice della filiale, quattro dipendenti e quattro clienti che erano in fila per i servizi della banca, alle 15,45 ed è finito intorno alle 17.

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Diabolik in gonnella bloccata sulla Pesciatina: in manette

poliziamacchina notteEra un nome noto alle forze dell’ordine di tutta Italia e alla fine è stata fermata dalla Polizia di Lucca in via Pesciatina. Grazie all’intensificazione dei posti di blocco e allo spiegamento di cinque equipaggi del reparto prevenzione e crimine, che ha permesso di controllare una media di circa cento persone e 60 veicoli al giorno, una ragazza di 21 anni, di origine serba, è stata fermata a bordo della propria auto. La giovane donna, che vantava 40 alias diversi, era già stata denunciata in varie città, da Viterbo a Ferrara, da Tortona a Catanzaro. E aveva colpito anche a Lucca, nel 2012, con un furto in abitazione. La tappa successiva di questa ladra seriale era stata Bologna dove, ricercata per una rapina in casa conclusasi con il ferimento involontario della proprietaria appena rientrata, avrebbe dovuto scontare tre anni e mezzo di carcere. Poi è stata la volta di Perugia, dalla quale è stata allontanata con foglio di via. Dalla prima denuncia, in età giovanissima, per abbandono scolastico, fino ad oggi, la ragazza ha girato tutto lo stivale, riuscendo a depistare le forze dell’ordine, cambiando sempre nome e apportando continue variazioni alla propria data di nascita. Forze di polizia che, tra l’altro, non sono mai ricorse a misure coercitive perché la giovane, ogni volta che veniva trovata, era in stato interessante o aveva figli sotto i tre anni a carico. Fermata sulla Pesciatina è stata arrestata e trasferita in carcere a Firenze.

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Ladri seriali trovati con la mappa dei supermercati

1poliziaindaginiCirca trenta lamette da uomo e altrettanti ricambi per spazzolini elettronici. E’ questa la refurtiva rinvenuta dalla Polizia di Lucca nell’auto di una coppia fermata nel parcheggio della Conad in via Diaz. I due, marito e moglie di 38 e 35 anni, sono stati trovati dagli agenti, che stavano eseguendo controlli nella zona, a bordo di una macchina piuttosto malconcia intenti a consultare un navigatore satellitare di ultima generazione. Insospettiti, li hanno fatti scendere dal mezzo, che hanno poi perquisito, trovando un borsone pieno di oggetti appena rubati nel supermercato, per un valore complessivo di 300 euro. I due ladri, con precedenti di polizia e numerose indagini a carico, erano tutt’altro che improvvisati. Tra le cose ritrovate dagli agenti nell’auto, infatti, anche un taccuino sul quale la coppia aveva meticolosamente riportato nomi di supermercati, e relativi indirizzi, sparsi in tutto il centro Italia, via via depennati a seconda che fossero già stati svaligiati o no. L’analisi dei dati del navigatore ha poi confermato l’itinerario ricavato dagli appunti presi sul blocco notes. I due, sui quali non pesavano condanne, sono stati allontanati con foglio di via obbligatorio.

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Sei colpi nella Piana, carabinieri arrestano tre giovani

carabinieri-arrestiRaffica di furti nelle aziende e nelle abitazioni, tre in manette. E' questo il risultato di una lunga indagine dei carabinieri di Ponte a Moriano che ha messo fine ai raid che si sono svolti fra il gennaio e l'aprile di quest'anno in varie zone del territorio di Lucca e Capannori. A compierle, secondo quanto ricostruito dai militari della stazione, che hanno compiuto un'attività complessa fra intercettazioni e altri tipi di indagini, tre giovani, tra i 34 e i 23 anni, uno dei quali era già in carcere, che sono finiti agli arresti, convalidati dal Gip Mugnaini. Si tratta di Michele Stepic, 26 anni, Terens Lebbiati, 34 anni e Denni Quirini, 23 domiciliati al campo Rom di via delle Tagliate e, nel caso del Quirini a Lamporecchio. Sono ritenuti responsabili di sei furti, per un bottino totale di 300mila euro. Fra questi anche un maxicolpo all'azienda Bartolini di via dell'Aione, che ha fruttato 600 euro in contanti ma che sarebbe stato ben più consistente se fossero riusciti ad incassare assegni per un valore molto vicino ai 200mila euro. Nell'occasione, inoltre, i malviventi hanno provocato danni alle strutture nell'irrompere nell'azienda per circa 4mila euro. A questi, poi, si aggiungono tre furti in abitazione, dove hanno asportato contanti e oggetti di valore, subito rivenduti secondo i militari visto che non se ne è trovata traccia, e uno di materiale edile al deposito edile di Capannori Le belle arti.

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Traffico caos a Ghivizzano per la carambola di auto

incidentecalavornoCarambola per fortuna senza feriti gravi questa sera, intorno alle 19, a Ghivizano sulla via Nazionale. Per cause ancora al vaglio dei carabinieri il conducente di una vettura, una Fiat Punto, proveniente da Calavorno ha perso il controllo del mezzo, andando a finire dall'altra parte della carreggiata dove si è scontrata con un'altra auto, proveniente da direzione opposta, per poi essere sbalzata al bordo della carreggiata al limite del cappottamento. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri di Coreglia, che hanno verificato l'entità del sinistro. La conducente della Punto, una ragazza, è stata portata all'ospedale di Castelnuovo per accertamenti. Feriti anche gli occupanti dell'altra vettura, una Yaris, seppur in modo lieve. Gravi ripercussioni, invece, per il traffico in una delle arterie più frequentate della zona. La circolazione, per permettere i rilievi, è stata riaperta soltanto intorno alle 20,30.

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Feriscono uomo per fuggire dopo furto su treno: 2 arresti

carabinierifurtiUn vero e proprio blitz sul treno che effettuava la sua sosta nel tragitto da Firenze a Lucca alla stazione di Altopascio. Un furto ai danni dei passeggeri del treno da parte di due persone, un minorenne di 17 anni e un ventenne, che si è però presto tramutato in un vero e proprio parapiglia. I due malviventi, che erano saliti sul treno per compiere il loro colpo, infatti, sono stati notati da un passeggero, un 32enne ghanese, mentre rovistavano nella borsa del conducente. Ne è nato un alterco e i due, vistisi scoperti, per garantirsi la fuga hanno ferito l'uomo, che se la vacerà con una prognosi di sei giorni. Il capotreno, una donna, a quel punto ha fermato il convoglio ed ha aspettato l'arrivo delle forze dell'ordine. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia Municipale di Altopascio mentre veniva allertato il 112 che inviava sul posto una pattuglia del Nucleo Radiomobile mentre per le ricerca dei due uomini sono stati impegnati anche i carabinieri di Altopascio e di Capannori. Che a poca distanza dalla stazione di Altopascio sono riusciti prima a rintracciare uno dei due malviventi, il minorenne, ben riconoscibile perché vestito con una felpa nera e con una cresta di capelli modello punk, quindi il suo compare, un uomo di origine maghrebina. I due sono stati trovati con indosso una chiave in dotazione ai dipendenti delle Ferrovie, in grado di aprire molte serrature e di un assegno bancario, risultato poi rubato questa mattina al mercato settimanale di Altopascio. Gli accertamenti del caso, dopo la raccolta delle testimonianze e il riconoscimento da parte dell'aggredito dei due malviventi, hanno portato in serata al loro arresto con l'accusa di rapina aggravata per concorso con minore, ricettazione e lesioni personali, che dovrà ora essere convalidato dall'autorità giudiziaria.

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Schiaffeggia bimbi per strada, nuovi guai per rapinatrice

polizia-volante-sportello-2Nuovi guai giudiziari per la 34enne di San Vito che la sera del 2 ottobre era stata arrestata dalla polizia dopo aver rapinato un podista di ritorno dal classico giro di mura, simulando di sentirsi male ed aggredendolo con una bottigliata in testa. La donna, che attualmente è in carcere a Pisa a seguito di questo episodio, è stata denunciata dalla Squadra Mobile per altri due episodi: nel pomeriggio dell'1 ottobre in via Carlo Petri a San Vito aveva schiaffeggiato senza apparente motivo due adolescenti fermi a chiacchierare in strada. In base alla descrizione fornita dai due bimbi gli investigatori hanno loro mostrato un album con alcune foto di donne dalle fattezze simili. L'autrice è stata riconosciuta e denunciata per percosse. L'altro episodio è avvenuto in successione, la notte tra il 1 ed il 2 ottobre: alle 3,50 la donna ha chiamato il 113 sostenendo che avevano appena ammazzato un uomo davanti casa sua. Poi ha chiamato il 112 sostenendo che l'uomo si era impiccato e penzolava dal ramo di una pianta davanti alla sua abitazione. Sul posto sono accorsi una pattuglia della polizia ed un'ambulanza, per tentare di soccorrere il malcapitato, del quale però non è stata trovata alcuna traccia. Dopo aver cercato per tutto l'isolato gli agenti hanno suonato alla porta della richiedente, che ha risposto di non voler aprire ai poliziotti ed ai sanitari. Verificato che si era trattato di una simulazione, la donna è stata denunciata dalla Squadra Mobile per procurato allarme.

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