I carabinieri lo osservavano ormai da alcuni giorni: le abitudini di un giovane di 22 anni, finito in manette ieri (3 aprile) nel corso di un’operazione antidroga dei militari di San Concordio, non erano più un mistero per gli investigatori. Il copione messo in scena era sempre lo stesso, secondo l’accusa: l’arrivo in stazione a bordo di un treno dopo essersi rifornito di droga e poi lo spaccio vero e proprio che avveniva nel suo alloggio di fortuna in Lucchesia. Qui secondo i carabinieri che lo hanno arrestato preparava le dosi che poi lanciava dalla finestra ai suoi clienti. E’ quello che sempre stando alla ricostruzione dei militari, sarebbe avvenuto anche ieri pomeriggio, quando però sono scattate le manette. I militari che in borghese lo stavano aspettando alla stazione, lo hanno visto scendere dal treno e dirigersi verso l’esterno.
Lo hanno seguito da lontano, fino a che non si è avvicinato ad un’auto con all’interno due persone: erano, per l’accusa, i suoi clienti, dai quali si sarebbe fatto accompagnare, credono i carabinieri, nella sua abitazione.
In quel momento però sono intervenuti i militari e lo hanno bloccato mentre usciva dall’auto dopo aver nascosto al suo interno due ovuli di eroina bianca, per un totale di 12 grammi che sul mercato dello spaccio avrebbero potuto fruttare dai duemila ai tremila euro.
Subito sono scattate le manette, mentre gli altri due sono stati segnalati come assuntori alla prefettura. Tutto era nato dall’arresto di due minorenni il 17 marzo scorso, trovati con mezzo chilo di droga negli zaini. Da quel momento, le attenzioni dei carabinieri di San Concordio si sono concentrate sulla stazione, fino al nuovo arresto scattato ieri.

