Aggredisce e rapina un giovane in centro, arrestato foto

di Roberto Salotti
Ha visto in volto il rapinatore che stava aggredendo un giovane nei pressi di piazza Anfiteatro: un commerciante coraggioso, non ha esitato a chiamare il 113. La polizia che si è precipitata stanotte in centro è riuscita così a braccare e arrestare il ladro, Mohamed Obsan, 30 anni, di origini marocchine, una vita di espedienti e alcuni guai con la giustizia, per furti, rapine in strada e ricettazione. E’ lui, secondo gli agenti della squadra volanti, diretti dal vice questore aggiunto Leonardo Leone, ad aver minacciato il ragazzo, che vive nel centro storico, mentre stava navigando su internet dal suo cellulare. Era in strada, vicino a Piazza Anfiteatro, attorno alle due di notte, per collegarsi alla rete wi-fi gratuita, quando gli si è avvicinato il malvivente. Con pochi gesti e parole gli ha fatto capire le sue intenzione: “Dammi il tuo cellulare”, gli avrebbe detto. Il 25enne però ha reagito, si è messo in tasca il telefono e ha cercato di allontanarsi.

Il rapinatore però lo ha immobilizzato, riuscendo a portargli via lo smartphone dalle tasche. Il giovane coraggioso allora si è messo ad inseguirlo nel tentativo di bloccarlo, ma è stato aggredito. Nella colluttazione, il rapinatore ha perso il cellulare appena rubato, riuscendo a fuggire. Una scena cui ha assistito però il titolare di una tabaccheria della zona, che ha composto il numero del 113, chiedendo l’intervento immediato della polizia.
Due pattuglie della squadra volanti, che da giorni, in vista del ponte del Primo maggio, hanno intensificato i controlli, potenziandoli in particolare nel centro storico, sono piombate sul posto. Due agenti sono rimasti in piazza Anfiteatro per raccogliere il racconto della vittima della rapina e del tabaccaio, mentre gli altri hanno passato al setaccio la zona.
Il rapinatore, invece, che si era nascosto in un vicolo lì vicino è stato bloccato poco dopo: riportato in piazza Anfiteatro è stato riconosciuto sia dal 25enne che dal commerciante che aveva dato l’allarme. Il suo arresto è stato convalidato questa mattina (2 maggio) dal giudice, di fronte al quale è comparso per essere processato con rito direttissimo. Dopo l’accoglimento della richiesta dei termini a difesa presentati dal suo legale, è stato trasferito nel carcere San Giorgio di Lucca, in attesa della prossima udienza.
Le indagini della polizia, però, sono tutt’altro che concluse. Gli investigatori hanno infatti trovato materiale che potrebbe essere provento di furto nello zaino che il 30enne aveva con sé. All’interno c’erano oggetti di vario genere: da alcune confezioni di deodoranti, fino a cacciaviti, attrezzi per il fai da te, dentifrici. La polizia sta ora verificando se siano o meno provento di qualche furto forse messo a segno in un supermercato di Lucca. Il 30enne potrebbe così rischiare anche una denuncia a piede libero, con l’accusa di ricettazione.
Per tutto il ponte del Primo maggio la polizia ha intensificato i controlli, soprattutto nel centro storico, potenziando il personale in servizio e mettendo a disposizione due pattuglie per le attività di prevenzione dei reati nel cuore della città.

 

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