Altopascio, alloggi popolari nell’ex villa del boss

Alloggi popolari nella villa del boss. E’ questa l’intenzione dell’amministrazione comunale di Altopascio che ha ricevuto l’assegnazione della villa confiscata al boss Giuseppe Lombardo, affiliato al clan dei Facchineri, finito in manetteil 9 ottobre dell’anno scorso dopo un imponente blitz contro la ‘ndrangheta.
“Mi dispiace che la partecipazione del comune di Altopascio al tavolo regionale sui beni confiscati non sia piaciuta al Pd di Altopascio, che su questo tema ha tentato, invano, di screditare più volte l’operato dell’amministrazione comunale che, invece, non solo è trasparente, ma ci vede impegnati in prima linea per assicurare un degno e legale utilizzo di questo bene. La nostra presenza a Firenze, come si evince dal comunicato stampa rilasciato dalla Regione, è stata apprezzata e utile. E’ evidente che le istituzioni hanno compreso la serietà del nostro comportamento”. Il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti torna sulla vicenda della casa di via Puccini a Spianate, confiscata e assegnata al Comune di Altopascio.

“Fra l’altro dispiace ancora una volta che non ci sia comunicazione fra il gruppo consiliare e il partito democratico altopascese, visto che anche recentemente l’assessore Elena Silvano ha spiegato in consiglio comunale, dettagliatamente,  gli ultimi passaggi della vicenda – continua il sindaco Marchetti – che dimostrano proprio il contrario di quello che tenta di affermare Bicocchi. In sintesi il 20 gennaio c’è stato un incontro all’Erp fra l’assessore Silvano, il funzionario Flosi e l’ente, che ha prodotto un sopralluogo tecnico che aveva come scopo di valutare la possibilità di passare questo immobile al gestore per la realizzazione degli alloggi di edilizia sovvenzionata, ovvero case popolari. Tutto questo avveniva il 13 marzo alle 15,30. Siamo in attesa di un progetto di massima per valutarne la fattibilità e, soprattutto, i costi. E’ evidente che questa destinazione ci pare la migliore, ma non dobbiamo dimenticare le condizioni di fatiscenza della casa, che ha necessità di interventi radicali per tornare a essere abitabile”.
“Anche per quanto riguarda il fatto che dopo il sequestro le famiglie hanno continuato a abitarci dobbiamo ripeterci, perché quello che scrive il Pd è una ricostruzione strumentale e priva di elementi importanti  . Infatti, come ripeto, la vicenda è semplice quanto chiara. Questo immobile è stato consegnato occupato al comune, come si evince dal carteggio con Carabinieri e Prefettura, con due famiglie che abitavano al suo interno e non avevano alcuna intenzione di lasciarlo, almeno in quel momento. A complicare le cose anche la presenza di minorenni, situazione che ha allungato i tempi della procedura di liberazione del complesso abitativo per motivi facilmente comprensibili. Quando siamo entrati effettivamente in possesso della casa, abbiamo scoperto che essa era completamente distrutta, praticamente un rudere. Di tutto questo lungo procedimento abbiamo informato tutti gli organi competenti passo dopo passo, come recitano le carte, effettuando anche un sopralluogo con il  sottoscritto e i vertici provinciali e locali dei Carabinieri, che hanno constatato de visu le condizioni dell’immobile. Dopo il sopralluogo abbiamo proceduto a fare una denuncia contro ignoti, che a quanto pare è stata archiviata. Non aggiungiamo altro”.

 

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