Acquistano cellulari rubati, tre nei guai

“Non comprate cellulari da persone sconosciute che provano a venderli a un prezzo fortemente concorrenziale avvicinando i possibili acquirenti per strada o nei bar”. E’ questo l’appello della polizia dopo che tre persone sono finite nei guai con l’accusa di ricettazione perché sono state trovate in possesso di cellulari comprati da sconosciuti per strada a un prezzo fortemente ribassato. Il primo cellulare recuperato dagli uomini della squadra mobile ha portato alla denuncia di un 35enne che è stato trovato in possesso di un cellulare di ultima generazione LG90. Il cellulare infatti è risultato che era stato rubato al pronto soccorso dell’ospedale San Luca, a una donna di Parezzana nel Comune di Capannori che alcuni giorni prima aveva avuto un incidente di automobile e si era recata al pronto soccorso dell’ospedale san Luca durante gli esami aveva lasciato incustodita la borsa e qualcuno si era appropriato del suo cellulare. La donna aveva sporto denuncia alla polizia che avviate la indagini è riuscita rintracciare l’apparecchio, che era stato comprato da un uomo residente a san Filippo per regalarlo alla moglie. L’uomo ha riferito agli agenti di avere comperato il telefono da un estraneo incontrato in un bar che si trova lungo il viale Europa tra Marlia e Lammari.
L’altra persone che è stata denunciata per ricettazione perché trovata in possesso di un cellulare rubato un Sansumg S-Advanced è un uomo di Lucca di 34 anni che lo aveva comprato da uno straniero di 20 anni residente a Montecatini. Il cellulare era stato rubato a una donna di 47 anni di La Spezia durante lo shopping domenicale a Lucca. I due uomini ora dovranno rispondere davanti al giudice dell’accusa di ricettazione. Infine sempre perché trovata in possesso di un cellulare rubato è stata denunciata anche una donna di 35 anni residente ad Altopascio. La donna stava utilizzando uno smartphone Huawei che pochi giorni prima era stato rubato nel borgo ad Altopascio durante il mercato settimanale del giovedì. I tre apparecchi sono stati riconsegnati alle proprietarie grazie alle attente indagini condotte anche con l’utilizzo di particolari tecnologie autorizzate dalla procura di Lucca visto il valore dei telefoni e condotte dalla squadra mobile. (G.M.)

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