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Morti al rally, chiesti dodici rinvii a giudizio

Arrivano ad un punto di svolta le indagini per la morte del pilota Valerio Catelani 38 anni di Massa e del suo navigatore Daniela Bertoneri, 35 anni di Seravezza che persero la vita nel luglio 2012 nel rogo scaturito dall’uscita di strada della loro vettura a Sant’Ilario di Brancoli, durante una prova speciale del 47esimo Rally coppa città di Lucca. Il sostituto procuratore, Elena Leone ha chiesto il rinvio a giudizio per 12 persone che avrebbero potuto aiutare l’equipaggio e invece non si fermarono od omisero passaggi fondamentali nelle procedure. L’udienza preliminare è prevista per il 6 marzo prossimo al tribunale di Lucca.

Alla fine delle lunghe indagini il sostituto procuratore e la polizia stradale, che ha raccolto gli elementi di prova hanno concluso che qualche cosa per salvare Catelani e Bertoneri poteva essere fatto. Per sette persone dell’organizzazione o comunque dello staff della manifestazione si parla di omicidio colposo. Alcuni di loro secondo il pm, non avrebbero segnalato ai piloti che un muretto a bordo strada era stato abbattuto, inducendoli in errore, poi avrebbero omesso anche di segnalare l’incidente e il veicolo in fiamme. Altre 5 persone, per lo più piloti invece non si sarebbero fermati per prestare soccorso alla malcapitata vettura al cui interno si trovavano le due vittime. Insomma una decisione quella del pm a conclusione di oltre due anni d’indagini che ribalta le ipotesi iniziali e scagiona proprietario e preparatore della Peugeot su cui correvano Catelani e Bertoneri. Per loro si era parlato di omicidio colposo, ipotesi poi decaduta dopo un attento incidente probatorio in cui si dimostrò che sulla vettura era stato predisposto un sistema antincendio che però non entrò in funzione.
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