Troppi antiparassitari, ammenda a produttore pesche

Pesche troppo cariche di antiparassitari e scatta la sanzione. A finire nel mirino prima della Asl 2 e poi della procura della repubblica è stata un’azienda che produce pesce a Giugliano in Campania e che le vende all’ingrosso. I frutti che contenevano una quantità di antiparassitari eccessiva e nociva per la salute umana come ha dimostrato la Asl 2 al termine della analisi di laboratorio, venivano commercializzate da un’azienda lucchese al mercato di Pulia. Il commerciante lucchese, che ha dovuto dimostrare la sua estraneità alla coltivazione dei frutti, le aveva acquistate al mercato ortofrutticolo di Firenze per poi rivenderle a Lucca. Alla fine delle indagini attraverso un decreto penale, il produttore campano è stato condannato a una multa di oltre 2500 euro. Le sostanze che si trovavano nelle pesche in quantità eccesiva rispetto a quanto consentito dai tabellari dell’agricoltura, contengono molecole che servono a proteggere il frutto da insetti e parassiti, garantendone una più lunga conservazione e una migliore riuscita alla coltivazione rendendo le pesche più appetibili per il loro aspetto sui mercati, queste sostanze, che vengono assorbite da tutta la pianta però, se in eccesso, diventano nocive anche per la salute umana. (g.m.)

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