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I ladri saccheggiano la ditta di pancali per tre volte foto

di Roberto Salotti
I ladri hanno preso di mira la sua azienda, quella dove ha speso gli ultimi 15 anni della sua vita. A poche ore dall’ultimo furto, Marco Petti è disperato: “Sono costretto a chiudere – commenta amareggiato -: la banda di malviventi che ha colpito nella mia ditta per tre volte nella stessa settimana mi ha letteralmente messo in ginocchio. Ora non ho nemmeno i soldi per installare il sistema d’allarme”. Nel giro di dieci giorni la gang ha trafugato dall’impresa di commercializzazione di pancali All Pallets di via Pieraccini a Capannori ben mille pezzi, per un valore che non è inferiore ai 10mila euro. Potrebbe trattarsi della stessa banda che nella notte tra sabato e domenica ha colpito in una cartiera e alla San Ginese Recuperi a Salanetti.

I ladri in questo caso sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza mentre si avvicinavano alle ditte prese di mira a bordo di un Fiat Ducato Bianco e le immagini sono state esaminate dai carabinieri. Purtroppo la ditta di Petti non ha un sistema di videosorveglianza. E forse i malviventi se ne sono accorti, al punto da sfidare la sorte per ben tre volte.
Il primo furto risale a mercoledì della settimana scorsa, il secondo è invece avvenuto tra sabato e domenica – nella stessa notte degli altri due colpi in azienda – e l’ultimo è stato scoperto dal titolare questa mattina, al momento dell’apertura. “Mi arrendo – ha detto Petti -: non sappiamo più come difenderci dalle incursioni dei malviventi. Lavoro da una vita spaccandomi la schiena, ma questi furti mi mettono ko ben più di quindici anni alla guida della mia azienda”.
I colpi sono stati messi a segno con lo stesso copione. Quello di stanotte è un raid fotocopia dei precedenti. I malviventi, infatti, hanno tagliato la rete di recinzione esterna al capannone dell’azienda e poi hanno rotto la serratura dell’ingresso e si sono messi all’opera all’interno. Hanno spostato i pancali per circa 30 metri, trasportandoli uno ad uno all’esterno e poi li hanno caricati a bordo di un mezzo con il quale si sono dati successivamente alla fuga. Negli altri due precedenti, la tecnica utilizzata è stata la stessa. “La cosa particolare che non riesco a spiegarmi – racconta il titolare – è che i malviventi hanno scelto i pancali stoccati nel punto più distante all’ingresso. Hanno attraversato tutto il corridoio e poi se li sono sistemati su qualche mezzo prima di fuggire. Non avendo l’allarme mi sono accorto del furto soltanto stamattina”. Purtroppo la zona isolata in cui si trova la ditta, ha reso più facile ai ladri mettere a segno il loro piano.
“Tre furti in dieci giorni sono veramente troppi – commenta ancora Petti -: in tutto sono spariti circa mille pancali. Un colpo troppo grosso per la mia attività. Adesso sto seriamente valutando se non mi conviene chiudere. Se sono stato preso di mira come credo, temo che la banda tornerà a colpire e non abbiamo alcuna difesa al momento”.
I carabinieri anche stamani hanno effettuato un accurato sopralluogo in cerca di tracce lasciate dai malviventi. Gli investigatori adesso stanno cercando eventuali riscontri e corrispondenze con gli altri due furti avvenuti nella notte tra sabato e domenica a Salanetti. L’obiettivo sono sempre i pancali, evidentemente un tipo di merce che fa gola a questi malviventi.
Potrebbero fornire informazioni utili le immagini delle telecamere di sorveglianza che sono state già acquisite dai carabinieri.

FOTO – La ditta presa di mira dai ladri (di Domenico Bertuccelli)

 

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