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Schiamazzi e danni ai negozi in centro, scatta esposto foto

di Roberto Salotti
Ogni mattina il copione è più o meno lo stesso. I commercianti di piazza Napoleone e piazza XX Settembre, dopo aver aperto la propria attività, si devono armare di scopa e detersivo per ripulire gli ingressi dalla sporcizia lasciata da orde di ragazzini che bivaccano nell’aiuola e davanti ai locali. Qualcuno deve servirsi anche dello straccio, perché i segni di alcolici versati non vanno via dal selciato, nemmeno dopo il passaggio dell’idropulitrice di Sistema Ambiente. E c’è anche a chi tocca pulire dagli sputi le vetrine del negozio, o interrare le piante di arredo svasate per divertimento dai giovanissimi molesti. Ma non ci sono soltanto le attività a temere i bulletti che si ritrovano ogni sera in piazza XX Settembre: anche i residenti sono esasperati e chiedono provvedimenti contro il degrado e gli schiamazzi che vanno avanti fino a notte inoltrata, soprattutto nel fine settimane. Trenta fra residenti e commercianti hanno formalizzato questa richiesta in un esposto inoltrato stamani (4 aprile) alla procura, alla questura di Lucca, ai carabinieri e al Comune.

Una situazione divenuta non più tollerabile per i promotori della raccolta di firme, tra cui spicca il nome di Simona Barsotti. Anche la presidente del centro commerciale naturale città di Lucca, che è titolare del negozio Robe di Kappa, all’angolo tra piazza 20 Settembre e piazza Grande deve fare, ormai giornalmente, i conti con il degrado lasciato dai giovanissimi frequentatori della piazza che, dopo essersi sbronzati nei locali, si divertono a devastare l’aiuola dove si trova anche il monumento ai caduti e se la prendono anche con le vetrine dei negozi. “Ogni volta che arriviamo al lavoro – racconta – dobbiamo mettere in conto di ripulire in proprio la strada davanti all’attività. Tutti i negozi che si affacciano in piazza Napoleone sono costretti a farlo. Senza considerare i danni che sono stati fatti al prato di piazza XX Settembre che è diventato un enorme posacenere per le sigarette gettate da queste persone. La nostra non vuole essere una guerra contro nessuno, ma una iniziativa doverosa perché si contribuisca a mantenere decorosa una zona centralissima del centro storico”. Dove spesso, raccontano i commercianti, gli schiamazzi e i danneggiamenti si trasformano in violenza reciproca: “Non c’è fine settimana in cui qualche giovane non venga alle mani – commenta Beatrice Betti, titolare del negozio Lucca Glam e commerciante che ha sottoscritto l’esposto -: polizia e carabinieri fanno il possibile e li vediamo molto spesso. Ma questi giovani, soprattutto ragazzini, sono tantissimi e trovano lo stesso il modo di fare danni e dispetti”.
“Per esempio – racconta ancora la Barsotti – staccano le vetrofanie, compongono le loro scritte e sputano contro i vetri. Uno l’ho sorpreso e redarguito, ma ha reagito in un modo che non mi sarei aspettata, apostrofandomi in malo modo. Basterebbe attenzione ed educazione per evitare questi spiacevoli episodi e prima di arrivare all’esposto abbiamo cercato di dialogare e sensibilizzare le attività. Ma non è stato possibile. Noi riteniamo che tutti abbiano il sacrosanto diritto di lavorare, ma questo andazzo danneggia soltanto noi e chi ci vive”.
“Ogni notte è la stessa storia e ora che è primavera anche durante la settimana gli schiamazzi vanno avanti fino a tardi e non riusciamo a stare tranquilli nelle nostre stesse case”, commenta una residente della zona.
Gli episodi molesti, secondo i promotori dell’esposto, coinvolgono ormai anche piazza Napoleone, dove si trovano sempre più numerose comitive di giovani, soprattutto minorenni. “Purtroppo – spiega Barsotti – abbiamo ragione di credere che le problematiche che fino a qualche tempo fa si registravano nella zona di Porta San Pietro si stiano lentamente trasferendo in questa zona. Per questo chiediamo ancora più attenzione alle forze dell’ordine. Siamo nel cuore della città e vogliamo che sia un posto decoroso e non degradato. Stiamo andando verso l’estate e questo non sarebbe un buon biglietto da visita per i turisti”.
Nel frattempo la gente e i negozi si organizzano come posso. Il banco ambulante dei dolciumi dopo aver chiuso, transenna lo stand, ma i giovani puntualmente scavalcano e si siedono sul bancone. Altri, invece, si sono dotati di saracinesche. “Almeno i vetri non dovranno essere lavati tutti i santi giorni”, commenta una di queste commercianti.

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