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Ricattano un giovane per il cellulare: 3 arrestati

Gli hanno sottratto il cellulare, poi lo hanno perseguitato chiedendogli denaro per riaverlo e fingendo di aver consegnato lo smartphone ad un “mafioso” che pretendeva il pagamento di 400 euro. Vittima dell’estorsione un giovane di Massarosa, che, confessato il fatto ai genitori, non ha ceduto alle richieste dei tre aguzzini e ha denunciato tutto ai carabinieri. E’ stato così che, alla fine, all’incontro per riavere il telefono si sono presentati anche carabinieri di Camaiore, che hanno fatto scattare le manette dopo la consegna del denaro per riscattare l’Iphone.

Nei guai sono finiti Nicola Moraca, 21 anni, disoccupato, Stefano Ulivi, operaio di 32 anni, e Simone De Nardis, 20 anni, tatuatore. Secondo i carabinieri sarebbero loro tre ad aver architettato tutto, prima sottraendo il telefono al giovane, poi tempestandolo di richieste di denaro per riaverlo indietro.
Alla fine il giovane è riuscito ad accordarsi per un pagamento di 60 euro e ha dato appuntamento ai tre per sabato pomeriggio. Dopo lo scambio, però, sono intervenuti i carabinieri che si sono appostati nei pressi. I tre sono stati messi ai domiciliari in attesa del processo per direttissima che si è svolto ieri (7 febbraio) al tribunale di Lucca. Gli arresti sono stati convalidati e in attesa delle prossime udienze solo Moraca resterà ai domiciliari.

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