Odissea per il permesso, ma arriva la multa foto

Dopo aver pagato, la beffa. Questa la storia di Roberto Marconi, piccolo imprenditore nella raccolta di materiali ferrosi, che aveva bisogno di parcheggiare il proprio autoveicolo in corso Garibaldi. Purtroppo, dopo essersi procurato il permesso regolarmente costato 104 euro, si è visto recapitare una multa da Metro, la società gestrice del parcheggio e principale indiziata dell’errore amministrativo, per altri 41 euro.

L’episodio risale alla mattina del 10 maggio scorso, ma la rabbia e l’irritazione sono dure a svanire. “Per lo sgombero di un appartamento in città, avevo necessità di posteggiare il mio camion in corso Garibaldi, all’angolo con via della Dogana”, racconta Marconi. Tale autoveicolo è provvisto del braccio meccanico per raccogliere il materiale ferroso e del rimorchio in cui immagazzinarlo; è quindi uno strumento essenziale per il lavoro di Marconi. “Nella settimana precedente, ho contattato telefonicamente l’ufficio traffico del Comune, che mi ha fornito indicazioni e materiali da inviare a Metro – dichiara Marconi, ma non finisce qui – Poi mi sono recato personalmente all’Ufficio suolo pubblico, in via Bigongiari, dove ho ricevuto l’ok all’occupazione del suolo pubblico. Infine, sono andato in via delle Città Gemelle 162, da Metro, dove ho consegnato altre autorizzazioni”.
In totale 4 giorni lavorativi fra vari uffici e 104,50 euro di spese amministrative, così ripartite: 42,50 euro per occupazione di suolo pubblico, a cui si devono aggiungere 2 marche da bollo da 16 euro, più 30 euro per i permessi erogati da Metro.
In cambio Marconi ha ricevuto un tagliando da apporre sul vetro anteriore del mezzo e due cartelli da porre in fronte e sul retro del camion; il permesso aveva validità dalle 8 alle 16 per la giornata del 10 maggio. Marconi conferma di essere arrivato in città e ritiene di aver disposto correttamente la segnaletica. Poi, la brutta sorpresa: alle 9,17 gli ausiliari al traffico di Metro hanno comminato una multa da 41 euro per l’irregolarità del posteggio. “Perché mi hanno fatto una multa, anche se era tutto a posto e ben visibile? Uno fa le cose onestamente, perché ci crede nell’onestà, e poi si trova in questa situazione. Ho deciso di fare ricorso perché trovo ingiusta questa sanzione: voglio che la sanzione sia cancellata?.
Un errore amministrativo o una svista degli impiegati preposti (che può accadere)? Forse. Oppure una burocrazia ossessiva che non risolve i problemi. A restare è, nell’imprenditore, la sensazione di sfiducia verso gli organi o le società che si occupano della cosa pubblica o di alcuni “beni” pubblici.

Luca Della Maggiora

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