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Preso lo scippatore in bici del centro storico foto

Mai tornare sul luogo del delitto. Un vecchio adagio, che si adatta perfettamente al maldestro scippatore che dopo due colpi in via San Giorgio è stato braccato e ammanettato dalla polizia, mentre si stava allontanando dalla città, in viale Carducci. Il malvivente, lucchese di 49 anni, Filippo Romolini, è stato riconosciuto dalle stesse vittime, due signore a passeggio che il ladro ha preso di mira nelle prime ore del pomeriggio di ieri (6 agosto). 

Lo scippatore è entrato in azione a bordo di una bicicletta: indossava pantaloncini e giacca nera e non aveva destato alcun tipo di sospetto da parte delle sue vittime. Il primo episodio è avvenuto attorno alle 16, ma il maldestro ladruncolo non è riuscito nell’intento. Si è avvicinato alla vittima, cogliendola di sorpresa, ma senza riuscire a strapparle la borsa dalle spalle.
Insoddisfatto del suo stesso operato, meno di mezzora dopo è tornato ancora in azione, di nuovo in via San Giorgio. Stavolta, però riuscendo nel suo blitz. Spingendo sui pedali ha seguito la sua seconda vittima, sorprendendola anche stavolta alle spalle. Tuttavia, alla donna è riuscito a strappare la borsa fuggendo verso via Battisti. A quel punto il malvivente ha gettato la borsa sotto le Mura, prendendosi il telefono e il portafogli con bancomat e documenti che gli agenti hanno poi ritrovato nel suo zaino, insieme ad un coltello che tuttavia non avrebbe utilizzato contro le sue vittime.
Le ricerche del malvivente infatti sono durate poco. Grazie alla descrizione delle due vittime, le volanti che si erano messe a dargli la caccia lo hanno rintracciato sul viale Carducci, mentre si dirigeva verso la stazione, probabilmente con l’intenzione di allontanarsi da Lucca.
Le due vittime, entrambe residenti a Lucca, a cui sono poi state mostrate le foto segnaletiche, lo hanno riconosciuto come il loro assalitore. Stamani è comparso di fronte al giudice per il processo per direttissima ma sul suo conto le indagini non sembrano concluse. La polizia infatti sta cercando di verificare se possa essere il responsabile di altri scippi messi a segno nell’ultimo periodo e con le stesse modalità in centro storico. Intanto l’arresto è stato convalidato e per lui si sono aperte le porte del carcere San Giorgio, in attesa delle prossime udienze.

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