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Preso dopo i furti a S. Vito, caccia al complice

E’ un 34enne di origini albanesi, Dashnor Lika, residente ad Altopascio, e senza precedenti il ladro che ieri sera (18 ottobre) la polizia ha arrestato dopo un inseguimento a San Vito. A dare l’allarme era stato uno degli abitanti del condominio sulla via Vecchia Pesciatina preso di mira da una gang composta da almeno due persone, tra le 19 e le 20 di sera (Leggi). Il proprietario, un ispettore della polizia, ha chiamato il 113 dopo aver notato movimenti sospetti nello stabile. E la centrale operativa ha inviato la prima pattuglia più vicina, che si trovava nei pressi per i controlli sul territorio.

Gli agenti hanno percorso in lungo e largo, a piedi, le strade limitrofe allo stabile sino ad imbattersi in due figure che, dopo aver scavalcato una siepe, si allontanavano velocemente dal giardino di un’abitazione. Ha avuto così inizio l’inseguimento. I due si sono separati: uno dei malviventi è stato raggiunto e bloccato mentre tentava di scavalcare un muretto. Si è divincolato e ha sferrato un calcio allo stinco del poliziotto, che ha accusato il colpo cadendo a terra. Tanto è bastato per rallentare la fuga del ladro e permettere agli altri agenti sopraggiunti di raggiungere il malvivente e fermarlo.
Nel frattempo, nuove segnalazioni, almeno sei, di furti in abitazione, in località San Vito, sono giunte alla sala operativa mentre la gente, esasperata, usciva di casa imbufalita, alcuni impugnando anche bastoni per scacciare i ladri.
Nel sospetto che altri complici del ladro fossero in azione il quartiere è stato messo letteralmente sotto assedio. Pattuglie delle volanti e degli uomini in borghese della Squadra Mobile hanno perlustrato l’intero quartiere e perlustrato le abitazioni colpite dai furti rilevando un’unica mano, quella del malvivente fermato e di un complice che invece è riuscito a fuggire.
Il ladro aveva indosso dei guanti e, nascosto nei jeans, un cacciavite di grosse dimensioni. Consistente la refurtiva ritrovata: orologi Rolex, collane, orecchini e bracciali in oro, riconducibile con certezza ad almeno tre furti. L’albanese dovrà rispondere di rapina impropria aggravata, furto in abitazione e resistenza al pubblico ufficiale. Su disposizione della Procura è stato condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida. Gli investigatori della Questura lavora per accertare la responsabilità del ragazzo e del suo complice negli altri furti segnalati ieri sera e il loro coinvolgimento in quelli di domenica sera, tentati nello stesso condominio di San Vito.

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