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Temporary store, raffica di multe e tasse evase

Anche quest’anno, come nelle scorse edizioni di Lucca Comics & Games la Guardia di Finanza di Lucca ha messo in campo decine di finanzieri che sono stati impegnati quotidianamente, da un lato, a tutelare l’economia legale con una serie di controlli a tappeto e, dall’altro, a contribuire al mantenimento dell’ordine pubblico, nel quadro dei tavoli tecnici, coordinati dalla locale prefettura, in seno ai comitati provinciali dell’ordine e della sicurezza pubblica. Positivo, in particolare, il bilancio tracciato dai finanzieri nei cinque giorni della manifestazione, nell’ambito dei servizi di controllo sulla corretta emissione di scontrini e ricevute fiscali e sui canoni di locazione. I finanzieri hanno, infatti, elevato 47 verbali di mancato rilascio di scontrini e ricevute fiscali, mentre 9 per omessa installazione del registratore di cassa, cinque dei quali nei confronti di operatori economici residenti nell’Ue. Nel settore delle locazioni immobiliari invece sono stati segnalati all’Agenzia delle entrate di Lucca redditi evasi per circa 12mila euro, frutto di ormai collaudati indirizzi operativi adottati dai finanzieri nei confronti dei proprietari dei fondi in centro storico che ogni anno mettono a disposizione per Lucca Comics, dietro il pagamento di cospicui corrispettivi, gli esercizi sfitti o le attività che solitamente lavorano in città per lasciare il posto ai negozi temporanei, operativi per la sola manifestazione.

In particolare, le Fiamme Gialle, durante i numerosi controlli, hanno accertato casi di evasione parziale realizzati attraverso la stipula di contratti di locazione riportanti canoni inferiori rispetto a quelli realmente incassati, ma soprattutto casi di evasione totale delle imposte realizzati attraverso la stipula di contratti di comodato gratuito. Passando al setaccio le numerose domande di assegnazione degli stand presentate al Comune di Lucca, per l’esercizio dell’attività di temporary store, le fiamme gialle hanno scoperto inoltre che diversi soggetti (uno dei quali non comunitario) avevano chiesto e ottenuto l’occupazione di negozi temporanei, per l’esercizio di attività economiche, qualificandosi e configurandosi come soggetti privati non imprenditori, allo scopo di sottrarsi al pagamento delle imposte e all’obbligo del rilascio degli scontrini e delle ricevute fiscali.
Durante la manifestazione sono stati, infine, intensificate anche le attività di controllo del territorio che hanno condotto al sequestro di oltre 20 grammi di marijuana nei confronti di quattro giovani, residenti nella provincia di Torino.

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