Minacce e offese al prof riprese in 4 video

Non un solo video, ma ben quattro. Uno spregio in piena regola da parte di un’intera classe a un malcapitato professore dell’istituto tecnico Carrara di viale Marconi. E’ l’episodio che sta scuotendo in queste ore il mondo della scuola e che conferma come nel rapporto fra studenti e professori qualcosa stia sfuggendo di mano. Che non solo di bullismo si tratta, ma di maleducazione, incapacità di relazionarsi, scarsa propensione al confronto e all’accettazione del giudizio di chi è chiamato a esprimersi sulla maturità di studenti e ragazzi. Non solo come alunni ma come persone da inserire in un contesto civile.

I video, prima registrati e poi diffusi in rete e su Whatsapp come se si trattasse di un trofeo, in questo senso, sono eloquenti. Nel primo si vede uno studente che prima indossa un casco, quindi, nonostante il richiamo del professore, lo affronta testa a testa con un verso di scherno. Il tutto fra le risate dei compagni di classe, nessuno dei quali si indigna per quanto sta avvenendo.
Nel secondo video lo studente apostrofa in maniera chiara il professore: “Prof – dice – non mi faccia incazzare, non mi faccia incazzare. Mi metta sei, lei non ha capito nulla, chi è che comanda? – prosegue puntando il dito verso il docente – chi è che comanda? In ginocchio!”. Un’esagerazione che, in questo caso, provoca una prima reazione di sdegno da qualcuno dei compagni di classe, ma senza grande empatia verso il professore.
In un terzo video, in un caos totale in classe, proseguono le offese nei confronti del professore, con studenti in piedi e cellulari in mano per riprendere la poco edificante scena. Dal fondo della sala arriva anche un “prof, lei è un pezzo di merda” che risuona fra le risate generali.
Non è finita. Mentre prosegue la confusione, e mentre vola anche qualche chiara bestemmia, lo scherno nei confronti del professore prosegue. Uno studente prova ad appendergli un giubbotto addosso, un altro poggia i cestini del riciclo della carta sopra la cattedra: “Guarda la torre, la torre di Pisa”. E ancora giù risate.
Nei quattro video si vedono chiaramente tutti i protagonisti, studenti e studentesse di una classe dove si dovrebbe imparare la lezione di storia. E dove invece si fa tutt’altro, con la convinzione non solo di essere nel giusto ma anche di star facendo qualcosa di ‘ganzo’.
Adesso, comunque, il caso è all’attenzione del dirigente scolastico, Cesare Lazzari e della dirigente scolastica provinciale, Donatella Buonriposi. Ma più che altro è all’attenzione di una città e di un intero sistema che forse si deve interrogare seriamente sul proprio futuro. E su quanto sta buttando via, con le nuove generazioni, il proprio presente.

Enrico Pace

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