Bullismo in classe, il prof intenzionato a denunciare

di Roberto Salotti
Non lo ha ancora fatto ma l’intenzione è quella di presentare a breve denuncia per i gravi atti di bullismo di cui è stato vittima in classe. Il professore di italiano e storia dell’Itc Carrara ripreso mentre veniva schernito e minacciato dagli studenti (6 sono stati iscritti nel registro degli indagati), si è preso qualche tempo per riflettere. Non vuole, in questa delicata fase, fare dichiarazioni e si è chiuso nel silenzio, protetto dall’ambiente familiare, dove tutti vorrebbero poter già scrivere fine a questa storia, che è diventata un caso nazionale.
Assistito dall’avvocato Francesco Frezza, dovrebbe presentare la querela per l’episodio filmato in 4 video, rilanciati sul web e diventati subito virali, nei prossimi giorni. Lo farà, comunque, non per rivalersi sui minori, perché non potrebbe ad ogni modo costituirsi parte civile in un eventuale processo. 

Nei suoi confronti si aspettano le decisioni della scuola. Il preside Cesare Lazzari ha aperto un’indagine interna, per verificare “l’efficacia” dei metodi formativi del prof e decidere se vi siano o meno gli estremi per un procedimento disciplinare nei suoi confronti. Entro meno di 30 giorni ne sarà data notizia anche alla dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Lucca, Donatella Buonriposi: “Il dirigente dell’Itc Carrara sta svolgendo gli accertamenti del caso – spiega il provveditore -: è una persona molto scrupolosa e sta prendendo l’intera situazione con la dovuta serietà. Gli atti dei ragazzi che si vedono nei video sono e restano gravissimi e non possono essere giustificati. La scuola, come è noto, ha preso provvedimenti adeguati. Quanto al professore, siamo in attesa delle valutazioni che spettano alla scuola. Se sarà ritenuto necessario prendere provvedimenti, sarà coinvolto anche l’ufficio scolastico provinciale e, se del caso, anche quello regionale”.
Ma è possibile anche che l’Itc Carrara archivi il caso, almeno per quello che riguarda il comportamento del professore. “A mio avviso – osserva Buonriposi – il professore ha fatto bene a non avere una reazione, come si vede nei video. Si capisce molto bene che con le parole sta cercando di riportare nei ranghi la situazione ma più di quello non avrebbe potuto fare”.
Sui ragazzi e il loro comportamento, invece, nessuna assoluzione dal dirigente dell’ufficio scolastico provinciale: “Le loro azioni restano gravissime – ha spiegato -: spiace semmai che la vicenda sia stata presentata sotto altri risvolti e alcuni abbiano di fatto tentato di giustificare il ragazzo (quello che nei video grida al prof di inginocchiarsi e che è stato intervistato da Le Iene, ndr) e di dare tutta la colpa alla scuola. Non è così e lo diciamo con convinzione. I docenti e il preside hanno affrontato la situazione come andava affrontata. Tra l’altro, per quella classe, erano già stati assunti dei provvedimenti disciplinari: alcuni dei ragazzi erano già stati sospesi. Ora aspettiamo le valutazioni del preside”.
Nel frattempo, va avanti l’inchiesta della procura dei minori di Firenze: sei studenti sono indagati con le accuse di minacce e violenza privata al professore, ma la polizia postale e la squadra mobile di Lucca sono ancora al lavoro per risalire a chi ha postato i 4 video delle angherie al prof su Whatsapp e sul web facendoli così diventare virali.

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