Tre giovani picchiati in città: “Azione squadrista”

Doveva essere una serata come le altre, trascorsa con gli amici in centro storico. Per tre ventenni lucchesi, vicini agli ambienti di sinistra e ai collettivi studenteschi, invece, non sarebbe andata così lo scorso venerdì sera (4 maggio). I tre giovani hanno raccontato di essere stati minacciati e invitati ad allontanarsi da piazza San Michele da almeno tre ragazzi che le vittime sostengono essere vicini ad ambienti di estrema destra: “Andatevene via di qui, comunisti”, avrebbero detto loro: “Qui non potete stare”. Un episodio su cui ancora c’è da fare luce ma che ha già scatenato lo scontro nella politica cittadina.

La tensione una volta che i tre ventenni sono usciti da un locale è scoppiata ed è degenerata in violenza: i tre, stando al loro racconto non ancora formalizzato in una denuncia alla polizia, sarebbero stati colpiti a calci e a pugni dagli altri che volevano allontanarli dalla piazza. La Digos sta prendendo in considerazione il fatto, anche se ad oggi nessuno dei tre giovani coinvolti si è presentato in questura a sporgere denuncia.
Nondimeno, al fatto avrebbero assistito anche alcuni testimoni e le telecamere che si trovano puntate sulla piazza potrebbero dare presto conferme agli inquirenti. In città aggressioni di matrice politica fra opposti gruppi di giovani non sono purtroppo una novità e anche l’ultimo episodio, ancora tutto da confermare e chiarire, riaccende la polemica.
“Nessuno, a Lucca – sottolineano i capigruppo di Partito democratico, Sinistra con Tambellini e Lucca Civica, Renato Bonturi, Daniele Bianucci e Claudio Cantini -, si é dimenticato degli anni di aggressioni e violenze politiche: che troppo a lungo sono stati sottovalutate, fino al verificarsi di episodi gravissimi, che hanno sconvolto tutta la nostra comunità. Non possiamo quindi permetterci alcuna sottovalutazione oggi: perché Lucca é una città democratica, antifascista e accogliente, dove ognuno ha diritto di manifestare le proprie idee e di esprimere, col rispetto di tutti, quello che é”.
“Assicuriamo il nostro fermo impegno, perché non ci sia alcun ritorno al passato – evidenziano Bonturi, Bianucci e Cantini – e facciamo appello alla città democratica e antifascista, per un fronte comune contro ogni episodio del genere”.
Per Rifondazione Comunista si è trattato di “un’aggressione squadrista nei confronti di tre giovani antifascisti che uscivano da un locale dove  avevano bevuto una birra”. “Rifondazione Comunista – si legge in una nota – condanna fermamente l’ennesimo episodio di violenza contro giovani antifascisti. Se ci sono forze che pensano di intimorire i ragazzi lucchesi si sbagliano perché otterranno l’effetto contrario. La segreteria di Rifondazione Comunista invia la sua solidarietà ai tre aggrediti ed invita la cittadinanza e gli antifascisti a chiedere l’intervento delle istituzioni ed a vigilare perché non si ripetano simili episodi”.

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