Fillea: “Si introduca reato omicidio sul lavoro”

“Nonostante gli appelli sulla sicurezza, tema posto anche come emergenza nazionale alla festa del 1 maggio, continua una silenziosa strage quotidiana di infortuni in edilizia che non può più essere accettata”. Lo dice Alessia Gambassi, segretaria provinciale della Fillea Cgil.

“Ancora una caduta dall’alto, ancora un incidente grave che ci interroga sulle condizioni in cui stanno lavorando gli edili – dice – Il settore dal 2008 ad oggi ha perso in provincia di Lucca quasi il 45 per cento della forza lavoro regolare e questo ha creato condizioni di lavoro sempre piu precarie. Se in ogni ambiente di lavoro sono indispensabili adeguate misure di prevenzione e tutela della sicurezza, il cantiere edile è storicamente un luogo di lavoro molto pericoloso e può senza dubbio essere considerato uno tra i settori che più necessitano di accortezza, di vigilanza e dell’adempimento di ogni indicazione e dettaglio previsto dalla normativa e dalla prassi. E’ un luogo dove non sono permesse disattenzioni. E allora é anche un settore dove si deve puntare di più sulla formazione, sui controlli, sui ritmi di lavoro, sul rispetto dei contratti e sulla qualificazione delle imprese”.
“Visto che anche in Toscana i morti sul lavoro stanno purtroppo aumentando – prosegue – non da ultimo il cavatore di Carrara schiacciato da una pala meccanica per il quale esprimiamo dolore e vicinanza ai familiari, ribadiamo come Fillea Cgil la necessità di avere una legge che riconosca, in caso di gravi responsabilità accertate, il reato di omicidio sul lavoro”.

Alessia Gambassi
Segretaria Generale Fillea CGIL Lucca

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