Minori, aumentano del 20% i fascicoli aperti in procura

I fascicoli aperti dalla procura dei minori di Firenze nei confronti di adolescenti che non hanno ancora raggiunto la maggiore età sono in aumento del 20%. Lo ‘scarto’, la differenza rispetto al più recente passato è proprio che le contestazioni sono sempre più spesso in campo ai minori e non, ad esempio, ai genitori o a parenti per maltrattamenti o soprusi fra le pareti domestiche. Un dato che se non allarmante è almeno preoccupante. E la nostra provincia, dove di recente è esploso il caso di bullismo contro un professore all’Itc Carrara rientra in questa media su base regionale.
A sottolinearlo è il giudice onorario del tribunale dei minori di Firenze, Rosa Russo, che tra l’altro ha scelto Lucca come città di residenza. Uno sguardo privilegiato il suo sul disagio e le difficoltà minorili. Per questo è convinta che sia necessario dare il proprio contributo ai lavori del tavolo che questa mattina (25 maggio) alla sede dell’ufficio scolastico provinciale ha visto anche la sua qualificata presenza.

“Ho aderito subito molto con convinzione all’invito che mi è stato fatto dal provveditore Buonriposi – afferma il giudice Russo -, perché sono sempre più convinta che serva a livello locale una rete delle istituzioni. Per quello che riguarda i minori le scuole sono per così dire il front office, quelle strutture dove comportamenti distorti o difficoltà dell’età emergono con maggiore facilità. Le scuole, da sole, però, non possono farcela. Ho gradito la presenza anche dei rappresentanti delle forze dell’ordine al tavolo aperto dall’ufficio scolastico. Trovo che sia la formula giusta per mettere in campo azioni decisive di prevenzione”.
Anche perché, quando il caso arriva alla procura o al tribunale dei minori, “è ormai esploso”. “Credo che l’aumento di fascicoli per articoli amministrativi in capo a minori sia dovuto ad un momento storico molto difficile per loro – ha spiegato il giudice -: la differenza con un passato anche recente è marcata. Prima era molto più frequente l’apertura di fascicoli a carico di genitori, ad esempio. Oggi la tendenza indica una emergenza di casi di contestazioni direttamente in capo al minore”. Il giudice Russo, al suo secondo mandato al tribunale dei minori di Firenze, porterà il suo contributo: “La realtà di oggi e in particolare quella che circonda i giovani si sta evolvendo molto velocemente – afferma ancora – e credo che l’approccio formativo per la prevenzione non debba vedere il minore soltanto come soggetto perseguibile in casi di comportamenti distorti ma anche nella sua difficoltà. Per questo lo strumento della rete territoriale può essere molto importante per capire non soltanto i meccanismi ma agire efficacemente anche sul fronte della prevenzione”.

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