Operaio schiacciato da una lastra di marmo a Seravezza

Drammatico incidente sul lavoro questa mattina (4 giugno) in una cava del territorio di Seravezza in via per Monte Altissimo in località Malbacco. Per cause al vaglio della medicina del lavoro dell’Asl un uomo è rimasto schiacciato con la gamba sotto una lastra di marmo. Sul posto, oltre all’auto medica e alle ambulanze della Croce Verde di Arni e della Pa di Stazzema, inviate dalla centrale unica del 118, che ha fatto anche sollvare l’elicottero Pegaso, anche Carabinieri, polizia municipale e vigili del fuoco.

Il ferito, un 35enne, fortunatamente non è in pericolo di vita, ma è stato trasferito in codice rosso in elicottero all’ospedale di Cisanello per vari traumi e lo schiacciamento di una gamba. L’uomo è stato liberato, non senza difficoltà, dalla lastra di marmo che gli era caduta addosso per poi essere trasportato in elicottero all’ospedale. Sempre cosciente all’uomo è stata riscontrata la frattura dell’arto.
A ricostruire la vicenda anche la segretaria della Fillea Cgil, Alessia Gambassi: “Un lavoratore si è rotto una gamba rimasta sotto un masso ma poteva accadere di peggio.  nfatti dalle prime informazioni pare che quel masso, insieme ad altri massi, siano franati dal fronte di cava a monte dove l’infortunato insieme almeno ad un altro collega stava lavorando. Attendiamo che gli organi competenti facciano luce sulla dinamica dell’incidente e ad accertino eventuali responsabilità. A noi sindacati spetta denunciare in generale e per l’ennesima volta che per i troppi infortuni che avvengono è sbagliato parlare di fatalità e ribadire che le cave che non rispettano le condizioni di sicurezza vanno preventivamente fermate”.
“Tante cave – prosegue Gambassi – sono ferme per problemi burocratici e nessuna invece abbiamo notizia che sia stata preventivamente fermata perché si ha il sospetto che non sia sicura. Se mancano leggi specifiche vanno fatte. Di certo solo le multe, in un settore dove un blocco puo’ valere dai 40mila fino agli 80mila euro, non bastano a reprimere chi ha poca sensibilità alla sicurezza sul lavoro. E chi ha poca sensilbiltà alla sicurezza siamo certi ha poca sensibilità a difendere l’ambiente e i lavoratori”. 
“La task force messa in piedi dalla regione Toscana – conclude la sindacalista Cgil – deve incrementare il lavoro avviato e il governo deve aiutare la Regione a far assumere personale perché se la sicurezza sul lavoro è emergenza nazionale bisogna essere conseguenti. Abbiamo appreso dai lavoratori delle cave vicine che l’ambulanza ha messo più di un’ ora ad arrivare sul luogo dell’incidente. Se è così, non va bene. Invitiamo il 118 a fare un’indagine e organizzare una riunione con le istituzioni locali per evitare che riaccada in futuro”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.