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Stalli per disabili, braccio di ferro al Tar

Quattro ricorsi, di cui uno al ministero dei trasporti e tre al Tar. Sono i provvedimenti di cittadini che si sono visti revocare, negli ultimi mesi, il permesso di sosta disabili, nell’ambito di una revisione compiuta dall’amministrazione comunale per combattere abusi e furbetti dello stallo per diversamente abili, un fenomeno purtroppo mai debellato come hanno dimostrato controlli recenti e meno recenti della polizia municipale. Ma sul tavolo della commissione traffico nelle ultime settimane sono arrivate anche alcune istanze di ‘riesame’ di alcuni ex possessori del permesso disabili con le quali si chiede una revisione del provvedimento.

“Si tratta comunque di pochi fascicoli – ha sottolineato l’assessore ai parcheggi Celestino Marchini -: ai cittadini è data anche questa possibilità, ma le valutazioni e le decisioni di merito spettano esclusivamente ai tecnici”. La linea dell’amministrazione è quella dell’apertura e della disponibilità ad esaminare i casi sottoposti dai cittadini ma sul giro di vite in generale non c’è intenzione di fare passi indietro.
Per i ricorsi ormai la situazione è cristallizzata, anche perché esistono dei termini precisi per la loro presentazione e sono ampiamente scaduti. Sono tre, quindi, i procedimenti che si apriranno al tribunale amministrativo regionale della Toscana, dopo i ricorsi presentati da tre cittadini a cui il Comune ha ritenuto sussistessero gli estremi per la revoca del permesso disabili. Un percorso diverso ha invece assunto il ricorso al ministero delle infrastrutture: in questo caso, come prevede il codice della strada, la revoca del posto auto è stata sospesa in attesa della decisione di merito del dicastero. La giunta comunale ha deciso di costituirsi per la propria difesa davanti al Tar ed ha affidato gli incarichi ai legali. Sulla questione adesso sono chiamati ad esprimersi i giudici del tribunale amministrativo.

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