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Maltratta e picchia la madre sessantenne

Ennesimo episodio di violenza e brutalità tra le mura domestiche ma stavolta vittime e carnefici sono donne. E’, infatti, una figlia a rischiare il processo per ripetute violenze sulla madre. In quella casa di un Comune della media valle del Serchio per mesi una donna di circa 60 anni ha vissuto un vero e proprio incubo ad occhi aperti. La figlia 22enne infatti ora dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, lesioni gravi, minacce e violenze aggravate: il prossimo 19 settembre dovrà comparire davanti al gup del Tribunale di Lucca.

Secondo investigatori e inquirenti la ragazza avrebbe picchiato, ingiuriato e offeso quasi quotidianamente, per un lungo periodo, la madre tanto da costringerla a chiedere ospitalità ad un’amica per paura della propria incolumità fisica e psicologica. Sfrattata dalla sua stessa casa. Diversi gli episodi di violenza contestati dai giudici alla giovane figlia che per motivi ritenuti futili avrebbe reso la vita della madre un inferno. Stando alle ricostruzioni investigative la ragazza avrebbe colpito spesso la madre con calci e pugni, intimandole di consegnarle del denaro e umiliandola ogni volta che la donna provava a consumare un pasto con frasi minacciose e aggredendola anche con vari oggetti. In un’occasione avrebbe addirittura staccato una mensola dal muro della cucina per colpirla provocandole ferite e traumi riscontrati dai medici dell’ospedale che le avevano diagnosticato circa 15 giorni di prognosi per la guarigione. Ma nulla sembrava placare quella furia cieca e brutale contro la madre, colpevole di non darle abbastanza soldi, secondo l’accusa, e dopo l’ennesimo episodio di schiaffi e pugni in testa e l’arrivo dei sanitari del 118 è venuto fuori tutto.
In quest’ultimo intervento sarebbero stati rinvenuti anche alcuni evidenti segni di strangolamento sul collo della donna. Ai medici infatti quei continui interventi per ferite e lesioni varie in casa della donna, che fino a quel momento aveva cercato di proteggere la figlia adducendo scuse di vario genere, non quadravano più e hanno avvertito i carabinieri che dopo aver effettuato le prime indagini sono risaliti all’intera sequenza di incredibili e assurde violenze subite dalla 60enne. L’inchiesta ha ipotizzato diversi reati commessi dalla ragazza ai danni della madre. Accuse divenute ora formali con la richiesta di rinvio a giudizio per la 22enne che a settembre dovrà difendersi in aula dalle ipotesi di reato prefigurate dalla magistratura cittadina. La ragazza è stata intanto allontanata dal domicilio della madre.

Vincenzo Brunelli

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