Scippi con il trucco dei falsi incidenti: preso

Per la polizia è lui lo scippatore in scooter che negli ultimi giorni ha commesso diversi colpi a Lucca e nella Piana, inscenando falsi incidenti, con la collaudata truffa dello specchietto, o addirittura spacciandosi per membro delle forze dell’ordine, invitando ad esibire i documenti. Ma l’obiettivo era solo rubare i portafogli dei malcapitati.
Valerio Comelli, fiorentino di 33 anni, è stato arrestato questa mattina (31 agosto) dagli uomini della squadra mobile di Lucca, diretti dal commissario Silvia Cascino, e dagli agenti del commissariato di Sarzana, paese dove Comelli è stato letteralmente scovato.

Sì, perché gli inquirenti lo hanno trovato al campo rom dove vive la famiglia, nascosto sotto il letto nella casa mobile della compagnia. I genitori poco prima avevano negato che il figlio fosse presente nel campo, spiegando agli agenti che si trovava dalla sorella a Lucca.
Gli investigatori hanno così perquisito le roulotte e hanno infine trovato l’uomo, accusato dei recenti furti, ma già noto alla polizia per reati contro il patrimonio e per stupefacenti.
Il ragazzo dovrà, infatti, scontare 5 anni di carcere per numerosi furti commessi a Lucca.
Secondo l’accusa, Comelli si è reso responsabile di alcuni scippi commessi a bordo di uno scooter di grossa cilindrata: il ragazzo seguendo un piano ben studiato si avvicinava, in strada, alle vetture e, dopo avere inscenato un finto incidente, dichiarava di essere un uomo delle forze dell’ordine e invitava gli occupanti ad abbassare il finestrino e ad esibire i documenti. Appena il malcapitato tirava fuori il portafogli Comelli lo afferrava e scappava via.
Gli investigatori una volta individuato il luogo dove poteva trovarsi Comelli, hanno fatto scattare il blitz. E trovata la roulotte della compagna a Sarzana, lo hanno scoperto alzando il materasso: dalla rete hanno intravisto il piede del giovane e lo hanno fatto uscire dal suo nascondiglio improvvisato, facendo poi scattare le manette.
Dopo l’arresto è stato condotto al carcere di La Spezia.

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