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Ultrà della curva: aggressioni, non è colpa del tifo

Il tifo organizzato non ha nulla a che vedere con l’aggressione alle tre donne aretine di domenica sera all’uscita dal Porta Elisa. Lo dicono i tifosi rossoneri di La meglio gioventù che popolano la Curva Ovest del porta Elisa, prendendo la parola sull’aggressione di domenica sera. “Nessun appartenente a gruppi organizzati o meno, ha, intenzionalmente – spiegano -, voluto prendere di mira l’auto delle signore, che, per certo, sappiamo, faceva parte di un corteo di macchine di tifosi e ultras aretini”. 

“E’ altresì notorio – si legge ancora nel comunicato -, che il luogo dell’accaduto è sprovvisto di illuminazione e a quell’ora quindi, pressoché in condizione di buio totale. Chi ci conosce, come Curva, come gruppo e come singoli, sa perfettamente, quali sono le nostre regole e i nostri valori. Per questo noi, siamo andati ed andremo avanti, sempre a testa alta, orgogliosi e sempre e comunque,avulsi dai vostri giudizi e pregiudizi”.

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