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Droga e irregolarità nel circolo: scattano i sigilli

Poca sicurezza all’interno di un circolo trasformato in discoteca, scattano i sigilli. È successo al termine di un controllo che si è svolto nella notte (25 dicembre) nella periferia al confine fra Lucca e Capannori per verificare il rispetto delle prescrizioni di sicurezza da parte dei gestori dei locali di intrattenimento musicale e danzante. Il provvedimento, adottato in via d’urgenza, è scattato dopo che i militari hanno riscontrato un situazione di contrasto con lo statuto del circolo. In realtà si trattava, secondo i militari, di un’attività di pubblico spettacolo svolta in modo imprenditoriale, tra l’altro molto pubblicizzata attraverso internet e i social, peraltro con in previsione l’organizzazione di eventi ad alto richiamo in programma nei prossimi giorni.

In particolare, i carabinieri hanno constatato all’interno della struttura, che presentava in tutto le caratteristiche di una comune discoteca, la presenza di numerose persone non iscritte nel registro di soci, ai quali era stato chiesto l’acquisto di un tagliando per avere diritto all’ingresso. Ad alcuni dei presenti erano state affidate mansioni di sicurezza, ad altre come disc-jockey. Tra coloro che esercitavano quest’ultima attività, un 44enne è stato sorpreso nelle vicinanze della consolle in possesso di tre tipi di stupefacente diverso (cocaina, hashish e marijuana), già ripartita in dosi, ed è stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio. Ulteriore stupefacente, dopo l’uscita dei clienti, è stata recuperata all’interno del locale sotto un divano.
Al presidente del circolo sono state contestate anche numerose irregolarità di carattere amministrativo, per quanto concerne la normativa sul divieto di fumo e la somministrazione di alimenti e bevande.
Non è la prima volta che, peraltro, il locale rimane coinvolto in situazioni di irregolarità. Già nel 2016, sia pure sotto nome e assetto sociale diverso, nei confronti del circolo era stato eseguito dai carabinieri un decreto di sequestro preventivo a seguito della contestazione, all’allora presidente, del reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico intrattenimento e spettacolo.

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