Chiede divorzio ma il marito la violenta: 42enne a giudizio

Lei chiede il divorzio con l’unico desiderio di allontanarsi dall’uomo che non amava più. Quell’uomo che poi si è trasformato nel suo aguzzino, che l’ha violentata e picchiata pur di riaverla. Ancora una violenza di genere, ennesimo episodio terminato con un procedimento giudiziario a carico dell’ex marito della vittima. Il gup del Tribunale di Lucca ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio per un 42enne che per gli inquirenti è responsabile di violenza sessuale aggravata nei confronti della ex moglie, lesioni personali colpose, violenza privata, minacce e danneggiamento anche nei confronti dei familiari della donna.

I fatti risalgono a circa due anni fa quando in un’abitazione della periferia di Lucca l’uomo ha dato sfogo a tutta la sua cieca e aberrante violenza, stando alle ricostruzioni dell’accusa, e solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine si è riusciti a porre un freno a quell’escalation, di rabbia e di odio, culminata nei reati di cui ora l’imputato dovrà rispondere in aula il prossimo 15 ottobre, nella fase dibattimentale del processo a suo carico.
Per l’accusa prima l’imputato sarebbe entrato nella casa coniugale e dopo aver picchiato la moglie, che voleva separarsi da lui, l’avrebbe anche violentata. Successivamente la donna dopo essere riuscita a divincolarsi sarebbe scappata rifugiandosi a casa della sorella, a pochi metri di distanza, dove erano presenti anche le figlie. Ma la furia dell’uomo non si era affatto placata e dopo aver rotto una finestra dell’abitazione della cognata sarebbe entrato al suo interno con lo scopo di prendere le figlie e portarle con sé. I familiari tentano di opporsi ma per tutta risposta vengono scaraventati a terra e picchiati anche loro. Quella furibonda sequela criminale di eventi non avviene in silenzio e dopo pochi minuti sono arrivati sul posto le forze dell’ordine che dopo aver riportato la calma e avvisato i sanitari del 118 hanno anche avviato le prime indagini. Dall’inchiesta giudiziaria sarebbero emerse tutte le prove delle responsabilità penali dell’imputato che in seguito è stato denunciato sia dall’ex moglie che dai familiari e sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento a tutte le presunte vittime della sua inaudita violenza. Ma ormai la tranquillità di ben due famiglie era stata minata dalle sue fondamenta e parallelamente alla separazione e al procedimento giudiziario la donna e la sua famiglia hanno deciso di trasferirsi all’estero per provare a rifarsi una vita degna di tal nome, vista anche la presenza di due bambine innocenti per definizione. Ad ottobre l’inizio del processo.

Vincenzo Brunelli

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