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Parricidio a Viareggio, giovedì l’autopsia

Ha ucciso il padre e poi ha chiamato il 113 per autodenunciarsi, subito dopo aver raccontato tutto alla badante che nel frattempo era arrivata in casa come tutti i giorni. Una tragedia familiare in cui ha perso la vita il pediatra Roberto Castellari, di 79 anni, in pensione, per mano del suo stesso figlio, Stefano, operaio di 46 anni, che a seguito di lite furibonda avrebbe prima colpito il genitore con una pietra (forse usata dallo stesso anziano inizialmente come minaccia o deterrente) per poi soffocarlo con il cuscino. Cosa sia realmente accaduto in quella stanza e se a causare la morte sia stato il colpo inferto o il soffocamento potrà però stabilirlo solo l’autopsia, affidata alla dottoressa Ilaria Marradi. L’autopsia è stata disposta per giovedì (2 maggio) dai magistrati lucchesi, che hanno disposto l’arresto Stefano Castellari con l’accusa di omicidio aggravato.

L’uomo, difeso dagli avvocati Velani e Guerra, è in carcere in attesa dell’udienza di convalida che si svolgerà nei prossimi giorni davanti al gip del tribunale di Lucca. Gli accertamenti autoptici invece saranno eseguiti giovedì mattina. Gli inquirenti e i legali dell’uomo arrestato vogliono sciogliere alcuni dubbi relativi più che altro alla dinamica precisa della tragedia. Sicuramente una lite ha scatenato gli eventi ferali. Una delle liti diventate sempre più frequenti, di recente, per questioni di convivenza e forse dovute al precario stato di salute della madre, degenerate nel peggiore dei modi. Il figlio, secondo quanto lui stesso ha confessato alla polizia, avrebbe colpito quindi il padre alla testa con una pietra che si trovava in casa. Il tutto mentre la moglie della vittima, 75 anni, si trovava in casa, a letto, gravemente malata. Poi il figlio avrebbe preso un cuscino e avrebbe soffocato il padre già ferito. A quel punto per l’ex pediatra non c’è stato niente da fare. L’omicida si è consegnato alla polizia accorsa sul posto dopo la telefonata al 113 effettuata da lui. Il figlio Stefano viveva con i genitori, il padre Roberto, che era in pensione, e la madre, ex catechista nella parrocchia del quartiere. Increduli e sconvolti i vicini di casa, che non sanno spiegarsi il motivo di tanta improvvisa violenza da parte del figlio della vittima. Castellari era stato dirigente della pediatria dell’ospedale unico della Versilia e con la moglie Margherita aveva avuto otto figli. Oltre alla salma per l’autopsia sono stati sequestrati dagli inquirenti vari oggetti e abiti presenti in casa al momento della tragedia. Se ne saprà di più nei prossimi giorni.

Vincenzo Brunelli

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