Distributori in uffici Polstrada, la gara era regolare

Gara d’appalto per i distributori automatici di alimenti e bevande in tutte le sedi della polizia stradale di Lucca, il Consiglio di Stato ribalta la precedente sentenza del Tar accogliendo l’appello del ministero dell’Interno. La gara può essere quindi aggiudicata alla ditta vincitrice che i giudici amministrativi di primo grado avevano estromesso accogliendo il ricorso della secondo classificata.

Il 29 maggio dello scorso anno la sezione di polizia stradale della provincia di Lucca aveva avviato una ricerca di mercato per l’affidamento, mediante procedura negoziata, del servizio di distribuzione automatica di alimenti e bevande presso i propri uffici. All’esito della ricerca avevano presentato offerta tre delle imprese invitate e precisamente Saba srl, precedente affidataria del servizio, il Gruppo Argenta spa e la Supermatic spa.
La legge di gara stabiliva che la selezione dell’offerta migliore sarebbe avvenuta in base al maggior rialzo offerto sul prezzo posto a base di gara. Il 2 luglio del 2018 si era quindi svolta, in seduta pubblica, l’apertura delle buste contenenti le offerte dei concorrenti e all’esito della procedura Saba spa era risultata seconda classificata in graduatoria, mentre vincitrice era stata l’impresa Gruppo Argenta spa; la Saba aveva allora impugnato il provvedimento di aggiudicazione con il ricorso al Tar di Firenze lamentando, con primo motivo, che la commissione di gara aveva violato l’articolo 14 del disciplinare della procedura poiché aveva aperto la busta contenente la sua offerta economica prima di quella contenente la documentazione per la partecipazione e avrebbe anche omesso di verificare se la vincitrice avesse prodotto integralmente tale documentazione, con riguardo particolare alla polizza fideiussoria e al certificato del casellario giudiziale dei responsabili dell’impresa.
I giudici del Tar avevano accolto tali questioni annullando l’aggiudicazione della gara ma ora il Consiglio di Stato ha stabilito definitivamente che la gara era corretta sotto ogni punto di vista e quindi l’appalto può essere aggiudicato alla ditta vincitrice, il gruppo Argenta. “Sulle esposte premesse – si legge in sentenza del Consiglio di Stato – si osserva che, nel caso in esame: è incontestato che la gara dovesse essere aggiudicata, trattandosi di prestazioni standardizzate, con il criterio del massimo ribasso, che sollecitava il confronto concorrenziale su profili di ordine esclusivamente economico, senza formulazione di una offerta tecnica; per l’effetto, l’inversione nell’esame delle buste contenenti la documentazione e quelle contenenti l’offerta non era, per definizione, idonea né compromettere né a mettere in pericolo i principi di par condicio, trasparenza, segretezza delle offerte. La sentenza appellata non si è uniformata ai riassunti principi e deve, perciò, in accoglimento dell’appello, essere riformata”.
La vicenda giudiziaria relativa al contenzioso si è dunque conclusa.

Vincenzo Brunelli

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