Pestata dopo un rimprovero per i bisogni del cane foto

E’ stata aggredita a calci e pugni dal proprietario di un cane, rimproverato per non aver raccolto le deiezioni dell’animale nel parco. Una donna di 43 anni è stata selvaggiamente aggredita nella prima serata di ieri (6 settembre) da un 43enne che si trovava in compagnia della sua fidanzata di 52 anni, che lo incitava ad infierire. Sono stati i passanti ad allontanarlo dalla vittima, che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 25 giorni.

Una violenza scatenata all’improvviso, un episodio inquietante, avvenuto al nuovo parco di via Matteotti a Sant’Anna, recentemente riqualificato, dove la polizia è intervenuta chiamata dai presenti che sono riusciti ad evitare il peggio.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti delle volanti, tutto è nato mentre la coppia si stava allontanando con il cane dal parco. La vittima, che stava passeggiando in zona, ha visto che il proprietario non aveva raccolto le deiezioni del cane e che se ne stava andando come se nulla fosse. La donna glielo ha fatto notare, con le buone maniere una prima volta. Ma per tutta risposta l’uomo le ha detto che poteva toglierle lei, se proprio ci teneva. A quel punto la malcapitata gli ha dato del maleducato. Non si sarebbe mai aspettata di trovarsi all’improvviso l’uomo contro, che la colpiva con calci e pugni, facendola cadere a terra. Una scena terribile, che ha attirato alcuni passanti. Quando si sono resi conto di quello che accadeva, sono intervenuti in difesa della donna, ormai purtroppo ferita e sotto choc, e hanno chiamato la polizia.
Gli agenti hanno fatto arrivare un’ambulanza che ha portato al pronto soccorso la vittima, mentre hanno identificato la coppia di fidanzati. All’inizio le condizioni della 43enne non sembravano gravi ma poi i medici, dopo averla curata, le hanno dato una prognosi di ben 25 giorni. I suoi assalitori, al momento, sono stati denunciati per lesioni in concorso. Inoltre, la divisione anticrimine della questura gli ha notificato un avviso orale del questore Dalle Mura che lo invita a tenere una condotta conforme alla legge perché in caso di nuovi episodi potrà essere applicata nei suoi confronti la misura della sorveglianza speciale.

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