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Muore al pronto soccorso in attesa della visita

Muore sulla barella del pronto soccorso dopo cinque ore dall’arrivo al San Luca. L’episodio, che risale a venerdì scorso (4 ottobre) è ora sotto la lente della magistratura lucchese, che dovrà dire, dopo le indagini, se si tratta o meno di un caso di malasanità. 
L’uomo, un 76enne di Bagni di Lucca, sarebbe morto, secondo la denuncia del figlio su una barella del pronto soccorso dopo 4 ore senza che nessuno lo visitasse. Ad accorgersi del decesso sarebbe stato proprio il figlio quando è riuscito a entrare per verificare le condizioni del padre. Sul corpo dell’anziano è stata disposta l’autopsia da parte degli inquirenti, dopo la denuncia presentata ai carabinieri da parte dei familiari.

L’uomo, sofferente per una grave patologia, giovedì scorso era peggiorato e il giorno successivo era stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso del San Luca poco prima delle 13. Ma arrivato al nosocomio lucchese non avrebbe ricevuto, questa l’ipotesi oggetto di indagine, né cure né assistenza e sarebbe morto quindi prima ancora di essere visitato dai medici dell’ospedale, verso le 17.
L’uomo era monitorato e assistito a casa dal medico curante e da alcuni terapisti già da tempo, per via della grave patologia di cui soffriva da anni. Il figlio lo avrebbe visto in vita l’ultima volta intorno alle 16,30 di venerdì quando gli era stato consentito di entrare nella zona chiusa al pubblico del pronto soccorso, perché oltre ai dolori il padre era agitato e nervoso. Ma dopo pochi minuti era stato accompagnato fuori in sala d’attesa e intorno alle 17 gli era stato fornito il badge per entrare definitivamente ad accudire il padre, sempre in attesa di visite mediche e cure. Ma questa volta, appena si è avvicinato alla barella dove era ormai da circa 4 ore, il figlio ha capito subito che il padre era deceduto ed ha avvertito medici e sanitari che però a quel punto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Tutti questi avvenimenti al centro della denuncia dei familiari sono al vaglio della magistratura inquirente che vuole far piena luce sul caso. I risultati dell’autopsia potranno fornire un prezioso contributo alle indagini in corso.
Nel pomeriggio la nota ufficiale dell’azienda Usl Toscana nord ovest che ha espresso vicinanza alla famiglia del paziente, come già fatto dai professionisti della struttura dopo il decesso nella sala multifunzionale del pronto soccorso.
“L’accesso al servizio è avvenuto alle 13,32 – dice la nota dell’azienda – lLuomo è stato quindi triagiato (gli è stato assegnato un codice 3, “urgenza differibile”) ed è stato accompagnato nella sala multifunzionale, cioè la sala interna, presidiata h24 da personale sanitario, dedicata ai pazienti in attesa di visita e di esami diagnostici. Si trattava di un paziente in condizioni terminali, una situazione ben conosciuta dai familiari, ma al momento dei primi accertamenti in pronto soccorso il paziente appariva relativamente stabile; purtroppo, però, in pazienti di questo tipo un cambiamento repentino delle condizioni cliniche è sempre possibile e l’uomo, a seguito di un improvviso e rapido peggioramento, è andato in arresto cardiaco alle 16,56. Sono stati gli stessi medici del Pronto Soccorso di Lucca a richiedere subito il riscontro diagnostico”.

Vincenzo Brunelli

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