Autostrade e Polizia insieme per la guida sicura

L’uso del telefonino e il mancato uso delle cinture di sicurezza sono le infrazioni più multate sulle strade italiane e rappresentano, insieme all’uso di alcool e droghe, le principali cause di incidentalità. A queste “cattive abitudini” sono dedicati i mini-film prodotti da Autostrade per l’Italia per promuovere la guida sicura in previsione degli alti flussi delle festività natalizie.

Realizzati con la collaborazione della Polizia di Stato, gli spot sono tre e sono stati registrati lungo la A8, al casello di Vergiate, in provincia di Varese. Ciascuno avrà come protagonista un casellante, arrivato dietro la macchina da presa dopo essere stato scelto tra un centinaio di colleghi, e avrà come scopo quello di sensibilizzare gli automobilisti a guidare con attenzione e prudenza, evitando comportamenti alla guida che potrebbero essere pericolosi per loro stessi e gli altri.

Insieme ai tre operatori della rete autostradale nazionale, vedremo Alessandro Federico, attore formato alla New York Film Accademy e all’Accademia Filodrammatici Milano, e Viki Piria, l’unica pilota italiana a correre nella “W Series”, la Formula 1 riservata al genere femminile, da tempo impegnata su Instagram per promuovere la filosofia della guida corretta e della massima attenzione al volante.

Diffusi via web e social, gli spot affronteranno i temi dell’uso dello smartphone al volante, che sarà rappresentato da un appassionato di selfie che si rende conto della pericolosità della sua mania; della guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alcool, rappresentato da un uomo che di ritorno da una festa, dopo essere stato redarguito dal casellante, scopre di aver fatto salire a bordo un perfetto sconosciuto; e la dimenticanza di cinture e seggiolini, una delle pillole più toccanti che dedicata alla storia di una famiglia solita a viaggiare senza cinture e senza usare i seggiolini per i bimbi, vede il padre pagare a caro prezzo questa cattiva abitudine. Tre situazioni fittizie che adottando un linguaggio ironico, ispirato alla sit-com, per raccontare la cruda realtà.

 

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