Dati sensibili dei pazienti pubblicati sulle delibere Asl, condanna per l’ex direttore generale

Dopo la multa del garante della privacy, arriva la sentenza della Corte dei conti per danno erariale

Un tema molto delicato quello della salute, ma soprattutto strettamente privato, anche quando debbano tenersi in considerazione anche altri aspetti, come la trasparenza delle istituzioni che garantiscono cura e assistenza ai pazienti.

E’ un caso davvero particolare quello finito all’attenzione anche della magistratura contabile riguardando la pubblicazione di alcuni dati sensibili di pazienti in alcune delibere o determine pubblicate sull’albo pretorio dell’Asl Toscana Nord ovest all’epoca dell’ex direttore Marisa De Lauretis, nel 2016.

Dopo la sanzione e l’oscuramento di tutti i dati arriva ora la sentenza della magistratura contabile. L’anno successivo, infatti, nel 2017, l’azienda sanitaria era stata multata dal garante della privacy con una sanzione da 16mila euro, oltre all’ordine di ripristino delle regolarità del sito, e nei giorni scorsi la corte dei Conti accogliendo in parte l’azione di rivalsa dell’azienda sanitaria ha condannato l’ex direttore generale Marisa De Lauretis per danno erariale, a 4mila euro di risarcimento.

Con atto di citazione del 18 giugno 2018, la procura contabile aveva infatti chiamato in giudizio la dottoressa Maria Teresa De Lauretis al fine di sentirla condannare al pagamento della somma di 16.000 euro a favore della Asl Toscana Nord Ovest a titolo di danno erariale, “per avere l’azienda medesima provveduto a pagare una sanzione amministrativa di pari importo a seguito di provvedimento di condanna emesso dal Garante per la Privacy e ritenuto dalla Procura procedente riconducibile alla condotta della odierna convenuta”.

Più in dettaglio, con nota pervenuta il 25 ottobre 2017, la procura contabile ha appreso dell’avvenuto pagamento della sanzione pecuniaria da parte dell’azienda sanitaria per avere quest’ultima, secondo la ricostruzione prospettata dal Garante per la privacy, nella documentazione in atti nel processo davanti alla corte dei Conti, dapprima comunicato dati sensibili alla società Insiel Mercato Spa di Trieste, quale soggetto esterno di cui l’azienda si avvaleva al fine di gestire il protocollo informatizzato degli atti aziendali, senza che la stessa società fosse nominata responsabile del trattamento dei dati personali e, quindi, reso accessibile, attraverso il sito web istituzionale dell’azienda, il testo del provvedimento di erogazione di contributi economici a favore di soggetti affetti da particolari patologie, senza oscurare, nel relativo allegato, tutti i riferimenti utili ai fini del riconoscimento dei singoli interessati.

La procura contabile aveva ravvisato un’ipotesi di danno erariale a carico dell’imputata pur riducendo la condanna economica. Si legge infatti in sentenza:

“Il limitato protrarsi nel tempo della condotta illegittima, unitamente alla circostanza data dal fatto che nel periodo di che trattasi la neonata azienda sanitaria stesse vivendo un periodo di riorganizzazione su vastissima scala, con conseguente coinvolgimento, per la sola Area Nord Ovest, al cui vertice l’odierna convenuta era preposta, di 13.000 dipendenti, 13 stabilimenti ospedalieri, 12 zone di distretto territoriali ed una popolazione residente di circa 1 milione e 200 mila abitanti, inducono il Collegio ad applicare, nella fattispecie in esame, il potere riduttivo nella sua massima misura, così da ridurre la somme dovuta, che comunque non poteva superare gli 8.000 euro, alla metà. La convenuta Maria Teresa De Lauretis, in parziale accoglimento della domanda attorea deve essere quindi condannata al pagamento, a favore della Azienda Usl Toscana Nord Ovest, della somma di 4.000 euro”.

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