Intascava i soldi delle aste immobiliari, ex presidente dell’ordine degli avvocati di Lucca sospeso per un anno

L'avvocato era stato condannato per peculato aggravato e continuato

Il consiglio distrettuale di disciplina della corte d’Appello di Firenze ha deciso di sospendere dall’esercizio della professione l’ex presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Lucca, Alessandro Garibotti, per 12 mesi. La misura è stata adottata nei confronti dell’avvocato dopo la recente condanna a 3 anni e 4 mesi per peculato aggravato.

Il professionista era stato giudicato col rito abbreviato dal gup del tribunale di Lucca, Giuseppe Pezzuti, durante l’udienza nella quale ha dovuto rispondere delle accuse che gli contestavano gli inquirenti lucchesi.

Peculato aggravato e continuato, questi i capi di imputazione per cui la procura aveva già chiesto circa un anno fa il rinvio a giudizio. In qualità di delegato del tribunale alle operazioni di vendita durante un procedimento di esecuzione immobiliare si sarebbe – sempre stando alle contestazioni degli inquirenti – impossessato di 190mila euro.

Tale cifra su sua richiesta, sempre secondo i giudici, sarebbe stata bonificata sul suo conto corrente personale e non in quello indicato della procedura e non sarebbe stata mai trasferita nemmeno in periodi successivi. L’imputato avrebbe quindi provocato danno  all’aggiudicatario, in questo caso una società immobiliare di Lucca.

Questo avveniva nel 2014. Identico modus operandi, contestato dai giudici, nel 2015, per un’altra esecuzione immobiliare, stavolta in Valle del Serchio, di cui era sempre delegato per conto del tribunale di Lucca. Stavolta la cifra del presunto reato ammontava a circa 20mila euro.

La banca, la società immobiliare e un privato, residente in Garfagnana, si erano costituiti quali parti offese nel procedimento penale a suo carico. I giudici gli hanno contestato anche l’aggravante di aver agito in qualità di pubblico ufficiale. Lo scorso 27 settembre la pesante sentenza di condanna, considerato che si trattava di rito abbreviato, a 3 anni e 4 mesi e interdizione perpetua dai pubblici uffici. Ora anche la sospensione dall’esercizio della professione per un anno.

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