Quantcast

Colpito alla testa da un pezzo di gru, muore operaio fotogallery

Il 52enne di Segromigno trovato senza vita: area posta sotto sequestro

Era da solo in cantiere. Con il compito di dismettere una vecchia gru abbandonata nello spiazzo di fronte ad una palazzina dove erano in costruzione appartamenti in via Corte Marchetti.

Con una fiamma ossidrica si è messo a tagliare pezzi del mezzo, che poi sarebbero stati smaltiti. Un grosso braccio di ferro della gru, però, lo ha colpito alla testa, uccidendolo sul colpo.

E’ morto così, secondo le prime ipotesi avanzate dagli inquirenti, Marco Viviani, un operaio della ditta Rm di Porcari, di 52 anni, residente a Segromigno, trovato ormai morto dai soccorritori allertati poco prima delle 17 di oggi (7 gennaio) da un vicino che ha notato il chiarore della fiammella e si è avvicinato per vedere cosa stesse accadendo.

La vittima, Marco Viviani
Marco Viviani

Fatti pochi passi verso il cantiere dismesso, si è reso conto che si era appena consumato un dramma e con il telefonino ha composto il numero del 118. Sul posto sono stati inviati, celermente, i soccorsi, ma per l’operaio non c’era niente da fare.

Le circostanze e la dinamica della morte devono comunque ancora essere chiarite. L’ipotesi è quella di un infortunio sul lavoro, forse causato da una disattenzione ma il magistrato di turno ha fatto andare sul posto il medico legale Stefano Pierotti, per fornire ulteriori elementi per ricostruire la dinamica dei fatti.

Un altro dramma che allunga, anche in Lucchesia, la scia dei morti sul lavoro. Un lavoro che continua a mietere vittime. Come oggi, in un’area abbandonata a se stessa ad Altopascio. In via Corte Marchetti, dove ci sono alcuni cantieri dismessi da anni: dovevano essere realizzati nuovi appartamenti, non ne è stato finito uno.

Sul posto, secondo quanto appreso, erano però rimasti dei mezzi da lavoro. Tra cui quella gru che oggi pomeriggio l’operaio si accingeva a fare a pezzi. Un mezzo reso quasi un rottame da anni di intemperie.

Viviani lascia la moglie e un figlio nella disperazione. La notizia della sua scomparsa ha fatto presto a diffondersi tra colleghi di lavoro e amici, increduli per la terribile tragedia.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.