Incidente ad Altopascio, il sindaco: “Morire sul lavoro è inaccettabile” foto

D'Ambrosio sulla morte dell'operaio Marco Viviani: "La sicurezza è un diritto"

Incidente sul lavoro ad Altopascio, interviene il sindaco Sara D’Ambrosio.

“Non riesco ancora a credere – dice all’indomani della tragedia – a quanto sia accaduto ieri sera. Il telefono che squilla, quello che non vorresti mai sentirti dire, da sindaco e da cittadino, che ti viene proposto dall’altro lato della cornetta: è morto un operaio, si chiamava Marco Viviani, 52 anni. È morto sul lavoro, in cantiere, in quell’immobile di Corte Marchetti, simbolo della crisi dell’edilizia, che aveva trovato dopo anni di abbandono un compratore”

“Il pensiero – commenta il sindaco D’Ambrosio – che va subito alla famiglia, alla moglie, al figlio; il pensiero agli amici, ai parenti, ai colleghi. Rimbalzo di telefonate, carabinieri, polizia municipale, Asl. Trovato nel buio della notte, accasciato a terra, una tragedia. Nulla più. Una cosa che non dovrebbe mai succedere, perché morire sul lavoro non è accettabile, non è tollerabile”.

“Il lavoro è il fondamento della nostra Repubblica – conclude – e della nostra democrazia e mai, mai, in nessun modo, per nessun motivo, può essere causa di morte. Non ci sono parole, solo un grande vuoto e una grande, impellente, necessità: la sicurezza sul lavoro è un diritto, al pari del lavoro stesso. Un forte abbraccio alla famiglia: tutta la comunità di Altopascio è al vostro fianco”.

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